Ho il triplo dei tuoi anni

Caro Borsa,

mi permetto di darti del tu: ho il triplo dei tuoi anni e di sicuro il triplo della tua esperienza in materia. Ho trovato su Facebook il link al tuo blog e, non avendo nulla da fare, mi sono messo a leggere i tuoi articoli e… devo dire che non ne azzecchi una! Mai una volta che la tua “opinione” abbia qualcosa in comune con quella che innegabilmente è la realtà dei fatti. Ti faccio qualche esempio: tu che ti ostini (insieme ad altri di dubbio spessore intellettuale) a considerare il Presidente della Repubblica alla stregua di un criminale, ti ricordo che potresti essere denunciato per questo (ah, l’ignoranza), mentre è solo grazie a lui che non siamo ancora affondati: senza le larghe intese saremmo in uno stallo senza fine; poi slingui il lato B di Grillo mentre affermi che non lo voti (almeno abbi la decenza di tacere); dai a Berlusconi del pregiudicato mentre difendi il “giornalista” Travaglio che è – nero su bianco – un diffamatore professionista e non fai altro che criticare tutti: Renzi, Larussa, Meloni, Berlusconi, leghisti, indipendentisti… ma basta! Scendi dal tuo piedistallo e torna fra noi comuni mortali! Con la tua impertinenza e la tua superbia ci stai veramente urtando. Non mi firmo non per codardia, ma perché so di rappresentare tutto il popolo italiano!


Carissimo o carissima,

mi permetto pure io di darti del tu perché, cito testuali parole, devo tornare da voi “comuni mortali”. Ergo, in questo clima di uguaglianza fraterna, darti del lei mi parrebbe ridicolo. Non metto in dubbio che tu abbia molta più esperienza di me (sugli anni mi pare ci sia poco da dire) ma ho molte perplessità sulla “materia” di cui tu parli. Di che si tratta? Politica? Giornalismo? Leccaculismo? Attendo chiarimenti in merito. Vorrei inoltre comunicarti la crescita esponenziale che questa lettera ha causato al mio ego: pensavo di avere poche centinaia di lettori ed ecco che tutto il popolo italiano, mediante te unico rappresentante, mi scrive lamentandosi. Succedesse tutti i giorni finirei per sposare me stesso. Continuando il discorso di prima, vorrei rispondere alle tue domande ponendoti alcuni quesiti: non si tratta quindi di una vera e propria risposta ma pazienza: d’altronde hai molta più esperienza di me su una certa cosa. A te solo nota. A proposito di Napolitano… conosco perfettamente l’articolo 290 (vilipendio verso il Presidente della Repubblica) ma non mi pare di avere mai offeso Sua Maestà. Mi riserbo di guardare. Nel frattempo potresti spiegarmi i mirabolanti sviluppi offerti dalle Larghe Intese S.p.A.? Mi sono tuttora oscuri. Io poi sarei un adepto di Grillo? Forse non hai letto il mio articolo in cui criticavo duramente la sua lista dei “Giornalisti del Giorno”; ti invito a leggerlo. Vorrei poi sottolineare che Travaglio è stato condannato (in sede civile) e non penale ben poche volte contro oltre 300 processi che l’hanno visto assolto, le condanne in sede civile purtroppo sono comuni pure per i giornalisti onesti, e non ha rubato allo Stato 300 milioni di euro dopo essersi fatto eleggere dai cittadini. Se metti queste cose sullo stesso piano, vuol dire che l’Italia è proprio alla frutta. Infine… io critico tutti? Credo che non ci sia molto da negare. Sì, è vero, trovo sempre i difetti di ognuno. Ma non sarà perché abbiamo una classe politica (e non solo quella) da rinnovare completamente, all’insegna dell’onestà, della coerenza e della gioventù? Ai posteri l’ardua sentenza.

La predica è finita, andate in pace.

Tito G. Borsa

direttore.lavocechestecca@gmail.com

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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