Conchita Wurst, il personaggio dell’anno è a Padova

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I media negli scorsi mesi hanno parlato molto di lei, drag queen con la barba e una voce limpida e potente. Ieri sera invece, durante la conferenza stampa che l’ha accolta al Padova Pride Village per la sua prima data in Italia, Alessandro Zan, deputato SEL e attivista per i diritti LGBTQ, ha sottolineato il fatto che Conchita Wurst sia soprattutto “una grande artista, impegnata per i diritti civili”.

Nota al grande pubblico per aver portato l’Austria alla vittoria nell’ Eurovision Song Contest di quest’anno, Conchita infatti si batte per i diritti gay dal suo debutto in televisione (nel suo paese natale ha vinto un reality canoro); la sua partecipazione al contest europeo ha generato poi aspre polemiche in Austria, Bielorussia e Russia: è stata definita “un pervertito che insulterebbe milioni di russi” da Vitalij Milonov, parlamentare fautore di una legge che vieta la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali” e che considera un atto criminale l’organizzazione di un gay pride, così come l’informazione rivolta ai minori sulle malattie sessualmente trasmissibili. La strage di civili,m invece, in Russia a quanto pare non è un crimine.

Dopo la vittoria, Conchita ha cominciato a partecipare a diverse manifestazioni europee. “È una grande opportunità” ha affermato durante la conferenza, “e mi sta facendo capire come in tutta Europa ci siano persone che ogni giorno si battono per l’uguaglianza: non riesco a comprendere perchè i politici non concedano a tutti gli stessi diritti, e si facciano ancora distinzioni tra razze, generi o gusti sessuali”.

Poi ha puntualizzato “Conchita Wurst è solo un personaggio”, uno pseudonimo per Thomas Neuwirth, cantante austriaco che dal 2007 si è reso conto della sua vera identità. Ha tenuto la barba perchè ormai è parte di lui e ha affermato “sono fortunata, la mia famiglia mi ha sempre appoggiato”. Ora ha dei giorni prefissati in cui mettere la parrucca e truccarsi, di recente ha sfilato per Jean Paul Gaultier e posato per Karl Lagerfeld. Conchita è sostenuta da moltissimi fan, chiamati the unstoppables “gli inarrestabili”: ieri sera al PalaVillage presso la fiera di Padova c’erano circa quattromila persone. Nonostante le indicazioni dei cartelloni pubblicitari e dei biglietti, non si è trattato di un vero concerto, ma di un’apparizione di circa mezz’ora, in cui ha cantato anche “Rise like a phoenix”, il brano con cui ha trionfato all’Eurovision. Poi è ripartita per il tour, inarrestabile come sempre nella sua battaglia per la tolleranza.

 

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