Lettera a Massimo Bitonci: Nuove idee per Padova

Alla cortese attenzione del Sindaco di Padova Massimo Bitonci,

giovedì 11 settembre abbiamo lanciato su Facebook e sul nostro blog l’evento Nuove idee per Padova e in poco più di due settimane ci hanno scritto in tanti per dirci secondo loro quali sono i veri problemi per Padova.

Desideriamo quindi elencarle quelle che secondo noi sono le proposte più utili e più facilmente attuabili. Il nostro proposito è quello di aprire un tavolo di discussione (non con noi ma con le autorità a cui compete ogni singolo caso) e soprattutto di sapere se lei non ha nemmeno nominato queste problematiche perché le ritiene scontate oppure perché le considera inutili.

  1. Mezzi di trasporto: aumentare le corse in rapporto all’utenza, istituire nuove corse che interessino anche le aree che la sera rimangono sguarnite (vedi Forcellini) e presentare un abbonamento in convenzione con l’Università di Padova riguardante i mezzi pubblici, il bike e il car sharing.

  2. Viabilità: eliminare completamente le auto nel centro storico (esclusi i residenti) e istituire più bus navetta di piccole dimensioni (vedi linee 1 e 2) per agevolare gli spostamenti per la ZTL. Aumentare le piste ciclabili perché, prendiamone atto, Padova ospita più di 55000 studenti e gran parte di loro si muovono in bicicletta.

  3. Giovani: favorire l’incontro e la libertà di espressione dei giovani mediante, per esempio, luoghi in cui possano suonare liberamente band emergenti o in cui possano essere intavolate discussioni costruttive sull’attualità, sulla politica, sul sociale o altro.

  4. Verde pubblico: aumentare le aree di verde pubblico e tenere meglio quelle che già ci sono.

  5. Parcheggi: anziché intasare la stazione o il centro storico con le auto, costruire dei parcheggi (tipo il silos dell’Ospedale) nelle zone attigue al centro storico e far partire da là le corse degli autobus. Bell’esempio è il Park dei Colli.

  6. Ospedale: costruire un polo ospedaliero fuori città con ampi parcheggi gratuiti e ben servito dai mezzi pubblici. In questo modo, una volta ultimato, si avrebbe un servizio migliore e, finché è in corso d’opera, non si avrebbero limitazioni nell’uso delle risorse dell’ospedale attuale.

  7. Sicurezza: per sicurezza intendiamo sia l’aumento della presenza delle forze dell’ordine (magari evitando l’esercito) in città, sia soprattutto un aumento della consapevolezza e del senso civico dei cittadini. I suoi metodi, improntati sulla soppressione di tutto ciò che potrebbe generare degrado, non possono che portare alla diminuzione del degrado visibile, aumentando vertiginosamente quello che si compie di nascosto. Non crediamo che la sua idea di città perfetta si riferisca solo alla facciata.

  8. Pluralismo: garantire a tutti coloro che hanno idee diverse dalle sue di esprimerle liberamente e pacificamente senza nessun intervento da parte sua. Ci riferiamo in particolare al suo commento «erano quattro gatti» riferito agli studenti della Sagra del Degrado che avevano letteralmente riempito Piazza delle Erbe.

Queste sono le otto proposte che abbiamo scelto per la loro attuabilità, la loro utilità e la quantità di lettere che le citavano. Siamo pienamente consapevoli che alcune sono in contrasto con le sue idee o con il programma che lei sta portando avanti, pertanto le chiediamo solamente di cercare un compromesso. Concludiamo citando lo storico israeliano Jacob Talmon: «uno stato in cui non venga garantita la tutela delle minoranze è uno stato totalitario». Lei, Bitonci, lo sta facendo?

Distinti saluti

La Redazione de La Voce che Stecca

Tito Borsa
Cecilia Alfier
Alessandra Busanel
Elena Ferrato
Federica Battaglia

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La Voce che Stecca

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