Caveau – In

In
Caveau
Alka Record – 2014
Uscita: 4 novembre 2014

caveau

di Tito G. Borsa

Suoni cupi. Questa la prima impressione ascoltando In, disco di esordio dei Caveau, new entry nel panorama alternative italiano. Alternative è un appellativo di cui si ha spesso abusato e pure in maniera impropria, questo è uno di questi casi: definire con un’etichetta l’opera dei Caveau è alquanto riduttivo visto che cela retroscena pop (Nebbia nera), grunge (Anti-Gone) per poi finire nell’alternative degno degli Afterhours di Ballata per una Piccola Iena. Tante cose si possono dire dei Caveau ma non che non conservino dentro di sé una memoria di quello che è arrivato prima di loro: una memoria che però non sa di già ascoltato. Non voglio dilungarmi in straordinari elogi dei Caveau ma non posso negare che questo album meriti molto: fa venire voglia di ascoltarlo anche solo aprendo la custodia: il libretto è molto curato (e contiene persino i testi!) e lo stesso il disegno sul cd. Nell’era del digitale è raro che una band decida (e che la casa discografica acconsenta) di curare il libretto sapendo che molti ascolteranno il loro lavoro nel migliore dei casi scaricandolo da iTunes. Io che personalmente ho sempre apprezzato anche l’aspetto estetico di un disco, non posso che rimanere piacevolmente sorpreso da questa scelta controcorrente. Ascoltando In si viaggia lungo la storia della musica: dove l’ascoltatore distratto assapora un disco fatto veramente bene, l’ascoltatore attento e competente orgasma di ricordi: si passa dal sound, come ho detto, dei primi Afterhours a quello dei Foo Fighters con qualche assaggio del grunge sporco dei Nirvana. Il tutto spaziando dal pezzo ballabile come Revolution Love alla ballata Non ho sete per poi incattivirsi con John Doe. Non concedo ai Caveau un punteggio pieno perché hanno fatto un album troppo difficile per i miei gusti: non mancano di certo i brani orecchiabili ma anche qua rimangono in testa solo alcuni brevi riff. Sconvolgo il lettore citando Kant: bisogna volgarizzare la propria opera, renderla accessibile a tutti, In non lo è.

VOTO caveauvot

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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