Salvini, LEGA una cravatta al collo

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Matteo Salvini, è innegabile, è la star del momento: declina la sinistra accostando a destra, parla alla pancia degli elettori con parole semplici, usa le felpe come strumenti di propaganda dimostrando di avere un armadio grande come Montecitorio e soprattutto, per dirlo in poche parole, dice alla gente quel che la gente vuole sentire. Ormai rimarrà negli annali della politica italiana il leader della Lega «desnudo» sulla copertina di Oggi, solo una cravatta verde a coprire il suo costume adamitico. I suoi discorsi sono comprensibili da chiunque: sia lo spazzino che il docente universitario capiscono che gli immigrati devono starsene a casa propria, che l’Europa è la nemica di ogni ambizione italiana e via dicendo. Quello però che capiscono sempre meno elettori è che Salvini sta portando il nostro paese verso una deriva sconosciuta: come dicevamo prima i suoi slogan «prima gli italiani» e similia non sono nulla di nuovo: i pochi che hanno ancora un po’ di memoria riconosceranno i motti che urlava la sinistra prima di diventare quello che è diventata: un ammasso di contraddizioni dove anche i leader (che, Renzi a parte, durano giusto il tempo per venire trombati) brancolano nel buio. Salvini, lo ripetiamo, declina la sinistra accostando a destra: è la nuova Lega Nord per la quale non ci sono più terroni da combattere perché non aiutano l’economia del paese, ci sono solo immigrati e poteri forti europei da scacciare in tutti i modi.
La cosa terribile è che secondo molti sarà proprio Matteo Salvini il prossimo leader del centrodestra: prima abbiamo avuto Berlusconi e ci abbiamo messo vent’anni a scoprire che era un delinquente, ora abbiamo Renzi che, volendola dire tutta, è più a destra della Lega; poi avremo Salvini che si dichiara di destra (la Lega è un partito di sinistra? Non ci risulta) però tre quarti dei suoi slogan sono innegabilmente d’ispirazione socialista. Possibile che dobbiamo rimanere lo Stato con la destra peggiore d’Europa?
Siamo un paese la cui classe dirigente è quasi totalmente corrotta, dovremmo tentare di cambiare le cose piuttosto che, citando Montanelli, «turarci il naso» e votare la novità (lui parlava della Dc). Siamo sicuri che Matteo Salvini risolverà tutti i problemi italiani? Noi ci permettiamo di essere un po’ scettici visti anche i suoi tre lustri da fuori corso all’università. Siamo certi però che la Lega, ancor più in questa sua nuova forma, non sia un partito di destra, di quella destra liberale che da troppo tempo ci manca. Abbiamo Casapound, Fn, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Vi sembra una destra seria questa? Tanto vale fare come Salvini, leghiamoci una cravatta al collo. Ma usiamola come cappio.

Tito G. Borsa

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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