Bruno Vio – 21 volte Shindand

21 volte Shindand – Un mosaico di vite per descrivere l’Afghanistan
Bruno Vio
Kimerik edizioni – 2014 – 12,80 euro

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Di Tito G. Borsa

Bruno Vio è, oltre che un giornalista, un ufficiale dell’Esercito italiano e il suo lavoro l’ha portato recentemente in tutti i luoghi dove operano le cosiddette «missioni di pace», l’ultima è stata in Afghanistan e da quell’esperienza è nato 21 volte Shindand. «Il libro – spiega Vio nell’introduzione, parla di 21 vite che per alcuni mesi ho avuto la fortuna di intrecciare alla mia». Si parla proprio di Shindand, distretto a sud della provincia di Herat, la cui economia è fondata quasi completamente sull’agricoltura. 21 volte Shindand non ha certo, come ricorda anche l’autore, la pretesa di essere un reportage sull’Afghanistan, e nemmeno solo su qualche sua località; è piuttosto il racconto di un’esperienza unica che, citando ancora una volta Vio, permette di «farsi un’idea propria sull’Afghanistan». Un libro scritto con uno stile agile, proprio del giornalismo per l’appunto, che obbliga il lettore a proseguire pagina dopo pagina il suo «viaggio nel viaggio» in compagnia dell’autore e di tutti i personaggi che quest’ultimo ha incontrato.
21 volte Shindand, come di consuetudine quando si parla della casa editrice Kimerik, presenta un’edizione – seppur economica di nome e di fatto – molto curata, a partire dalla copertina e che spinge il lettore ad addentrarsi nei meandri di una realtà sconosciuta ai più.
Un’opera di bellezza rara, il libro di Bruno Vio, che risalta fra le miriadi di tomi che pretendono di «insegnare al lettore» cos’è l’Afghanistan, o un altro paese che molti di noi non hanno mai visto e che forse non vedranno mai.

VOTO baldissarti

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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