Sante De Pasquale – Fisica semantica

Fisica semantica
Sante De Pasquale
Di Felice edizioni – 2010 – 10 euro

2L-depasquale

Di Tito G. Borsa
Sante De Pasquale, 52enne romano, arriva a scrivere Fisica semantica dopo aver pubblicato altre tre raccolte di poesie, seppur con editori diversi. Non è un libro eccezionale questo: le poesie sanno di un «già sentito» a tratti più lieve, a tratti addirittura fastidioso. L’autore pare voglia infarcire i propri versi con paroloni che lasciano il lettore in un misto fra il perplesso e lo sgomento: «parafrasi solitarie di giochi alchemici», «microgrammo di cellula», «qualunquista melma dell’ovvio», e così via. Ermetismo che si discosta dalla concezione della poesia che più si avvicina ai nostri gusti: una poesia chiara, comunicativa e portatrice di emozioni.
Fisica semantica non è una raccolta di poesie che s’addice al lettore impaziente: cercare di interpretare le parole di De Pasquale è un’ardua missione che richiede un lavoro lungo, e forse anche un background culturale non indifferente. Il consiglio che ci sentiamo di dare all’autore è quello di preoccuparsi anche del piacere che può portare la sua opera al lettore: non gli chiediamo di abiurare il suo stile, quanto piuttosto di trovare un compromesso fra sé e il grande pubblico. Il sottotitolo del libro è «ovvero della Magia del Suscitare», a noi però sembra suscitare soltanto molte perplessità.
VOTO depasquale

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

3 pensieri riguardo “Sante De Pasquale – Fisica semantica

  • gennaio 22, 2015 in 4:03 pm
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    premettendo che non ho letto il libro, cosa a cui mi piacerebbe rimediare, posso dirti da poetessa che nel momento in cui un’artista scrive sta pensando unicamente a se stesso. Inoltre una poesia ermetica spesso e volentieri è scritta con sacralità. La poesia spirituale spesso è scritta in una condizione di pura estasi. Il fatto che tu non abbia delle conoscenze esoteriche ti porta a criticarlo come fin troppo aulico. Ma considera che ormai la poesia è già di per sè aulica e che è scritta solo da poeti per poeti. La poesia è qualcosa che ormai appartiene all’ antico ed oggi, ancor più che nel passato, è davvero per pochi. Anzi molti esoteristi o pagani finiscon per divenir poeti per la loro grande profondità. Il fatto che la poesia è solo per poeti e la poesia esoterica è solo per esoteristi e poeti esoteristi è un dato di fatto. Inoltre molti poeti si scopron essere anche esoteristi. Tu componi? Anzi grazie per avermi incuriosita e sicuramente cercherò di procurarmi il libro. hai detto che ha scritto altre raccolte, quali? ^_^

  • gennaio 22, 2015 in 4:37 pm
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    Sì io compongo. Se una persona scrive cose riservate a pochi, perché le pubblica? Nelle poesie che scrivo non mi sento esoterico ma comunicatore, ed è quello il mio obiettivo. Le poesie autoreferenziali, come gli articoli fini a se stessi, sono insopportabili

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