Qualche parola a Adinolfi, consulente matrimoniale

In questi giorni si sta urlando allo scandalo perché Mario Adinolfi, direttore del neonato quotidiano La Croce e autore del libro Voglio la mamma, si è permesso di dire ai microfoni de La Zanzara su Radio24: «La moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante su cui si edifica la famiglia. È messa sotto ed è la condizione per cui la famiglia possa esistere». Ovviamente non sono mancati interventi e commenti di disprezzo da parte di improvvisate femministe e dai classici difensori della bella apparenza. Ma sapete dirmi quali sono i compiti familiari svolti da vostra moglie? E quelli di vostro marito?
La donna ora lavora, un traguardo straordinario per la sua indipendenza e parità tra sessi. Però continua a lavare, stirare, cucinare, crescere i figli, oltre che prendersi cura di se stessa per piacere al marito. Come se non bastasse su internet si trova la simpatica lettera di April Adams, escort newyorkese, che domanda in modo provocatorio a tutte le donne maritate: «Quand’è stata l’ultima volta che avete fatto sesso tre volte in una settimana?». Ci mancava giusto lei a ricordare a tutte le donne felicemente sottomesse che se non soddisfi il marito c’è la escort che ti salva il matrimonio. Grazie, scommetto che morivano dalla voglia di saperlo.

adinolfi
Ma cosa c’è di nuovo rispetto a quello che ha detto Adinolfi? Se non in rari casi, la parità tra i sessi nel matrimonio è un obiettivo ancora lontano. Permettere alla donna di avere un lavoro non è renderla pari all’uomo.
Inoltre Adinolfi sostiene che il sesso prima del matrimonio «si cerca di evitare, se sei cristiano aderisci a delle regole date dal magistero della Chiesa e cerchi di fare del tuo meglio per aderire a quel magistero» e che è contrario all’uso del preservativo, perché lui è per la «sessualità responsabile». Bellissima è la spiegazione : «(Il preservativo, nda) abbassa pragmaticamente il livello del piacere e poi se dovessi fermare lì, in quel momento, “ah, scusate, stop, pubblicità, devo montare il condom”». Le malattie sessualmente trasmissibili, come tutti sanno, sono una leggenda metropolitana inventate da medici eretici. Le gravidanze si evitano con metodi naturali: da sempre efficaci e scientificamente dimostrate dal numero di figli sfornati grazie ad esse. Spero che i giovani siano più intelligenti di Adinolfi. Lo spero con tutto il cuore.
L’essere madri deve essere una scelta consapevole, non il frutto di un calcolo sbagliato dei giorni fertili. È una scelta di responsabilità che richiede delle enormi sicurezze di fondo. La donna non può sempre sobbarcarsi di ogni dovere morale verso la famiglia. Diventare madre non deve essere un ulteriore obbligo dettato dalla sua condizione di essere donna. Non ho mai visto una pietra sola reggere un palazzo. Ma ho visto donne provarci comunque e piangere. La pietra fondante in una famiglia sono due persone unite (non mi importa il sesso e se hanno firmato un contratto) che insieme vogliono crescere e affrontare quelli che sono i problemi e i rischi della vita, collaborando e compensandosi. Questa è la forma più alta dell’amore di coppia, che mette le vere sicurezze per fare eventualmente un figlio o più di uno.
Non raccontatevi la favoletta che ogni matrimonio è già paritario e che solo Adinolfi è all’antica. Guardate in faccia vostro marito o vostra moglie. In cuor vostro, fate davvero di tutto per amarlo, rispettarlo e aiutarlo nella vita familiare di ogni giorno? Omnia vincit amor (l’amore vince su tutto), anche su Adinolfi e le escort.

La Voce che Stecca

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Un pensiero riguardo “Qualche parola a Adinolfi, consulente matrimoniale

  • gennaio 26, 2015 in 5:33 pm
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    La classe di Azzurra DB è degna del Corriere della Sera. Chiara, obiettiva e controcorrente, come sempre

    Risposta

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