Vaio Aspis – Radica

Radica
Vaio Aspis
Resisto Distribuzione – 2015

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Di Tito G. Borsa
Il «cortocircuito» mentale che causa il primo ascolto dell’album dei Vaio Aspis è causato dal sound grunge associato a dei testi in italiano. L’ascoltatore con un minimo di esperienza alle spalle si aspetta, al posto delle voci di Michele Lombardi e di Luca Cracco, l’urlo sofferto del ben più noto Kurt Cobain. Le origini della band vicentina appartengono più alla scena metal veneta però, almeno in «Radica», il grunge e il rock puro si fanno spazio con prepotenza. La chitarra che apre Con il tempo il cane impara a sentire l’odore di rabbia ricorda incredibilmente Breed dei Nirvana. I Vaio Aspis hanno saputo trarre i giusti insegnamenti dai propri maestri senza però perdere il proprio taglio «misto»: un gruppo difficilmente etichettabile: qualsiasi definizione pare incredibilmente riduttiva. I testi sono semplici ma allo stesso tempo (e forse proprio in virtù della loro semplicità) incredibilmente immediati ed efficaci. «Banalità» è un sostantivo che i Vaio Aspis rifiutano in ogni nota del loro «Radica».
Particolare menzione merita il batterista Luca Zordan che si destreggia imperturbabile in mezzo alle mille ritmiche di un album vario quanto difficile da riprodurre.
VOTO

baldissarti

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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