Il Divino Otelma al Quirinale: tre domande per una candidatura

Il Divino Otelma, pseudonimo di Marco Belelli, astrologo e celebre personaggio televisivo, si era reso disponibile per essere eletto al Quirinale. Ecco cosa ci ha detto a proposito della sua candidatura e dell’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica.

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A cura di Tito Borsa

Abbiamo visto che lei si era, almeno virtualmente, reso disponibile per la nomina a Presidente della Repubblica, cosa l’ha portata a prendere questa decisione?
Non insensibili al grido di angoscia che da tante parti si leva verso di Noi,abbiamo accolto gli appelli pervenutici a iosa ed accondisceso a porre la Nostra simbolica candidatura:simbolica,pervasa da Etica incoercibile,provocatrice,tesa a smascherare i falsi profeti e gli imbonitori di strada. La Res Publica sta infatti correndo il rischio assai grave di cadere vittima di scelte avventuriste ed improvvide;di manovre astute di palazzo;di giochi malvagi e spregiudicati di megalomani impreparati e smaniosi di potere assoluto. Occorre reagire e ognuno deve fare la sua parte:comprese le Forze Armate dello Stato che hanno il sacrosanto dovere non soltanto di difendere i confini della Patria ma anche tutelare gli ordinamenti democratici a rischio di compromissione.I tiranni e gli aspiranti al ruolo,devono essere spazzati via,senza remore,senza timori,senza tregua.Se necessario per il Bene Supremo della Patria,prendano esempio dalla vittoriosa Rivoluzione dei Garofani. Il popolo ha il diritto e il dovere di difendere la sua Libertà e si attende che le Forze Armate non restino inerti e succubi. O peggio complici. É IN ATTO UN TENTATIVO ASSAI GRAVE DI ROVESCIARE GLI EQUILIBRI DEMOCRATICI ED INSTAURARE UN REGIME SIMIL PUTINIANO. Gli onesti e i puri di cuore,sganciati da logiche pretoriane,si riuniscano e lottino sino alla Vittoria Finale,sino alla sconfitta degli aspiranti despoti. Questa legge elettorale in itinere ignora il Dettame della Corte Costituzionale e mira ad instaurare un Regime autoritario,annullando il meccanismo virtuoso derivante dall’equilibrio dei poteri. La contro-riforma costituzionale peggiora ulteriormente il quadro. Il combinato disposto delle due malefiche iniziative colpirebbe al cuore la nostra Costituzione. Tutto ciò non è tollerabile.

Se fosse stato eletto, quali sarebbero state le sue priorità?
Accettare le dimissioni del Duce fiorentino (il premier Matteo Renzi, ndr),nominare un altro Presidente del Consiglio ed inviarlo davanti alle Camere per ottenere la fiducia oppure lasciarlo provvisoriamente al suo posto ma inviare un messaggio al Parlamento con puntuali raccomandazioni:in particolare,esortando i parlamentari a riscrivere il testo attuale – liberticida – trasformandolo in un progetto accettabile. E se così non fosse avvenuto,avremmo rinviato il testo approvato – se corrispondente all’attuale – nuovamente alle Camere,come la Costituzione consente. E così i giochi si sarebbero riaperti. E se poi coteste lo avessero nuovamente approvato nella forma attuale,avremmo sciolto le Camere ed indetto nuove elezioni nonché richiesto alla Corte Costituzionale un parere sul testo approvato. Che è palesemente incostituzionale: è una fetecchia liberticida.

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Cosa ne pensa dell’elezione di Sergio Mattarella? è persona adatta a questo incarico?
Non ci dispiace: altre alternative sarebbero state assai peggiori.
Certamente il professor Mattarella – come Noi avevamo vaticinato in alcune interviste di fine 2014 e inizio 2015 (Affari Italiani,Libero,La Zanzara e Radio Radio in particolare)– corrisponde al somatotipo indicato e non sarà un fantoccio nelle mani del Duce. Lo aspettiamo al varco della credibilità democratica e repubblicana:non firmi questa legge immonda,la rinvii alle Camere,lo faccia visto che può. Lo faccia e allora sapremo davvero di poterci fidare di Lui. Non esiti. Parli al popolo usando la Rai e altri mezzi. Il popolo capirà e lo seguirà. Difenda la Repubblica in pericolo. É il suo sacro dovere. Noi lo stiamo osservando. Non ci deluda!
Il Divino Maestro Otelma benedice lei e i lettori di questa intervista.

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

Un pensiero riguardo “Il Divino Otelma al Quirinale: tre domande per una candidatura

  • giugno 17, 2015 in 9:51 pm
    Permalink

    Sono commosso e vorrei poter stringere la sua anima tra le braccia!

    Risposta

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