Note a margine sull’Astropsicosi

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Astrosamantha, al secolo Samantha Cristoforetti, è diventata una celebrità: l’astronauta italiana è riuscita a riunire sotto di sé – grazie anche ai social e a iniziative che coinvolgono le scuole – nord e sud Italia. Nemmeno la Democrazia Cristiana era riuscita a fare tanto.
Vorremmo dedicare questo articolo ad una breve antologia dei migliori tweet che gli utenti della rete hanno scritto ad Astrosamantha: ci sembrano uno spaccato abbastanza fedele del nostro paese.

«Ogni volta che guardo il cielo penso a te Samantha. Grazie dal cuore per quello che fai!».
«Ciao cara! Secondo me sei una vera eroina dei nostri tempi, viva lo spazio! Buon lavoro, mio mito».
«Ciao, guardiana della terra!».
«Sei molto sexy, mia
cosmic girl».
«Ma
Astrosamantha non tromba con nessuno?».

Non intendiamo tediare ulteriormente il lettore che di certo ha già capito il messaggio. Pur non volendo sempre sembrare bastiancontrari per forza, ci è difficile non notare la vera e propria psicosi collettiva che ha scatenato Astrosamantha: vedere la propria regione o la propria città fotografata dallo spazio, scorgere nel cielo notturno una luce in movimento e presumere che si tratti della nostra astronauta conducono a momenti di enorme euforia che inevitabilmente poi finiscono sui social. Senza nulla togliere alla Cristoforetti, si pensasse con cotanto fervore anche ad alcune vicende nostrane. Non farebbe certo male.

Tito Borsa

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

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