Renzi per L’Aquila: il silenzio dell’innocente?

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Dalla nostra corrispondente L’Aquila
«
Il nostro dovere è dare risposte a lungo attese, fare tutto ciò che sia possibile perché L’Aquila torni a vivere». Ha pubblicato questa frase sui social network il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale, secondo alcuni, avrebbe già fissato per il prossimo 20 aprile una visita nel capoluogo. Sorgerà la solita passerella mediatica oppure davvero si attueranno soluzioni concrete per incentivare la rinascita di questa città? «Dopo troppe promesse, siamo finalmente passati all’azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene è un dovere in memoria di chi è morto, ma anche come segno di rispetto per i sopravvissuti che vogliono ancora credere nella cosa pubblica». Ha successivamente scritto il premier. Dal 2014 ad oggi, cosa ha fatto Renzi per L’Aquila? Poco, o meglio, nulla.
Nel frattempo la ricostruzione è ferma a causa della mancata organizzazione politica e della statica burocrazia italiana. Ai danni si sommano le classiche beffe. Il tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento della
Edimo Spa, azienda che offriva lavoro a circa 112 aquilani e non. Aquilani senza lavoro e senza casa. Più di 13mila persone vivono nelle «case» berlusconiane, piccole, instabili, in cui penetra acqua piovana ed, addirittura, i rivestimenti in tegole vengono portati via da forti raffiche di vento. La mafia è arrivata? No, ma quella che c’è ce l’abbiamo chiamata noi. L’Aquila è stanca. Stanca di promesse non mantenute, stanca di vivere in un centro storico quasi abbandonato. È stanca delle false rassicurazioni che si susseguono da aprile del 2009.
Nella lunga lista dei silenzi si aggiunge l’Irpinia, la cittadina napoletana ormai dimenticata dai nostri cari politici. La domanda, critica ed impertinente, sorge spontanea: come si possono promettere cifre esorbitanti quando il bilancio dello Stato ha delle incertezze nelle entrate?
«Ai posteri l’ardua sentenza».

Un pensiero riguardo “Renzi per L’Aquila: il silenzio dell’innocente?

  • aprile 14, 2015 in 9:33 am
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    Ormai leggo la Voce solo per Elisa. Faccio un azzardo: tempo un paio di settimane e fa le scarpe a Borsa. VOGLIAMO LA CLIMASTONE DIRETTORE

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