BaseMents – Brucio Spento

Brucio Spento
BaseMents
Alka Records – 2015

BRUCIOSPENTO_BaseMents

Quanti gruppi emergenti ci sono in Italia? Sicuramente, sono tantissimi. E altrettanto sicuramente molti non superano il primo EP. Questo però non sempre significa che la qualità di un lavoro sia scarsa o che manchi davvero la passione per andare fino in fondo. Insomma, la situazione per i nuovi artisti è di sicuro piuttosto difficoltosa. Ma non è da meno quella del critico, che in questa fitta foresta di idee, suoni e persone dovrebbe riuscire a distinguere le tigri dai gattini. Ogni tanto ci sbagliamo anche noi.
Fatta questa necessaria premessa (dopo tutto, è la mia critica d’esordio), c’è però da dire che i BaseMents, giovane formazione romagnola, al loro secondo EP, «Brucio Spento» riescono a convincere. Quattro tracce che, di certo, non peccano per noia o ripetitività. Tra i due poli di un pop da ritornello (che, credo, è il loro lato meno convincente) e quello di alcune schitarrate vagamente metal (mi chiedo se conoscano i nostrani Novembre), cerca l’equilibrio un buon indie rock che, forse, deve ancora decidere davvero che direzione intraprendere, e ciò è bene: significa che c’è qualcosa su cui lavorare per un seguito. Nella sua attesa, possiamo intanto ascoltare la bella voce del cantante, Andrea Zanni, e i bravi suonatori che rispondono ai nomi di Manolo Liuzzi (chitarra), Marco Villa (basso) e Alberto Piccioni (batteria). In generale, un buon lavoro. E un buon inizio.
Piccola nota di demerito: nel booklet, i testi in bianco, che timidamente emergono dalla (ahimè, bruttina) foto della formazione, non splendono per leggibilità. Grafica da ripensare per la prossima uscita – per quanto la copertina del disco non sia male.

depasquale

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