L’Aquila: la rinascita inizia da San Bernardino

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Dalla nostra corrispondente L’Aquila
«Quante volte mi sono seduta sulle quelle scalette; devi sapere che lì una volta c’era la fermata dell’autobus e noi, da ragazzi, ci ritrovavamo tutti lì, di fronte a quella chiesa», ci spiega una signora incontrata nel centro cittadino. Dopo sei anni, il 2 maggio, riaprono i battenti della chiesa di San Bernardino, massimo esempio di barocco nel capoluogo abruzzese. Forse chi non è di L’Aquila non può capire ma provateci: consentitemi un sano e giusto patriottismo. Un artista si soffermerebbe a descriverne i particolari architettonici, uno storico vi racconterebbe la sua nascita, un aquilano cercherebbe, o almeno proverebbe, a trasmettervi le sue emozioni. Osservando la piantina della città, simile a quella di Gerusalemme, si nota che la posizione delle chiese rispecchia la Costellazione Aquila. La chiesa di San Bernardino si erige in prossimità delle vie del centro e si affaccia davanti una grande e lunga scalinata affiancata da nicchie. Le nicchie di San Bernardino hanno visto, molto tempo fa, pascolare le pecore dei poveri pastori, hanno ascoltato le promesse, i segreti dei ragazzi e hanno cresciuto generazioni di aquilani. E infine la cupola della chiesa: possente ed immensa, simile ad una mamma che cerca di abbracciare i propri figli. L’intervento di restauro è stato condotto dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna ed è stato finanziato per 25 milioni di euro. È stato, inoltre, introdotto un nuovo sistema di illuminazione che valorizza le componenti architettoniche sia esternamente che internamente. Dopo sei anni dal terremoto, sabato, l’edificio sarà riaperto al pubblico in tutto il suo splendore: sarà un evento con la E maiuscola. Un Evento di rinascita di cui L’Aquila aveva davvero bisogno. Partirà un corteo di fedeli e l’urna del santo senese, scortata dall’Associazione nazionale alpini, sarà accolta dall’arcivescovo metropolita Giovanni Petrocchi. Insomma dal 2 maggio, riemerge e si diffonde l’anima culturale aquilana: un tempio secolare che risorge tra le vette appenniniche abruzzesi. Il 2 maggio ci rivediamo a San Bernardino.

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