Emanuela Mascaretti – Gnenoccia! Memorie d’istanti

Gnenoccia! Memorie d’istanti
Emanuela Mascaretti
DiFelice edizioni – 2014 – 20 euro

69-L-Mascaretti

Facciamo finta di non aver letto la quarta di copertina: la biografia dell’autrice è quanto di più verboso, noioso e indeterminato si potesse scrivere: «cresce a Grottammare tra terra e mare là dove la sabbia arida si impolvera di zolla umida», «Nel 2008 presenta a Parigi lo stand Ombre, ovvero l’idea di una società inconsistente», cosa vuol dire? Mistero. Concentriamoci piuttosto sull’opera in sé partendo dal titolo: «Gnenoccia», come spiega Tiziana Capocasa nella sua prefazione, è un’esclamazione popolare scaramantica che sta per «non gli nuoccia». Il romanzo è una sorta di Bildungsroman, di romanzo di formazione basato sul ricordo. L’importanza della memoria sembra essere il compito principale che la Mascaretti si prefigge. Memoria che ai nostri tempi rischia sempre di passare in secondo piano: il cambiamento (e l’oblio del passato) sono l’essenza della società odierna. Un romanzo di piacevole lettura che, nonostante qualche richiamo troppo colto e tutto sommato evitabile a Proust, fa riflettere il lettore su cosa significhi tirare le somme della propria vita.

depasquale

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