Bitonci e il Botellon: l’ultima trovata del sindaco «bomba»

Torna il «Botellon» a Padova, l’edizione della festa alcolica in Prato della Valle è programmata per il 27 maggio ma l’amministrazione dice no. Il vicesindaco Eleonora Mosco afferma perentoria che Padova è «la città delle regole e non dello sballo», mentre il primo cittadino Massimo Bitonci ci va giù decisamente più pesante: «Segnaleremo alla polizia postale tutte le pagine facebook e dei social utili a rintracciare gli organizzatori del Botellòn, compresi i profili di chi condividerà l’evento». Iniziativa lodevole ma… a che pro? E soprattutto, cosa gliene frega alla polizia postale di chi condivide l’evento su facebook? È forse un reato? Nel magico mondo di Max certo che sì. Il sindaco di Padova – soprannominato «La querela più veloce del west»– non dovrebbe scordarsi che il suo ruolo è di amministratore e non di giustiziere e che è impossibile rendere una città completamente sicura se non togliendo ogni libertà. E questa, se non erro, è l’aberrazione dell’ideologia liberale che – sempre se non mi sbaglio – dovrebbe essere caratteristica di ogni destra, soprattutto di quella moderata che pure ha appoggiato Bitonci. Consiglieremmo al sindaco di Padova di leggersi Hobbes, se non avessimo dubbi che sia in grado di comprendere il significato del Leviatano. Attendiamo ansiosi una smentita.
Tornando su argomenti più vicini a noi (almeno nel tempo), Massimo Bitonci ha dimostrato un’ennesima volta di seguire la falsa riga di Matteo Renzi: anche lui le spara, anche lui è un «bomba», come veniva chiamato a scuola il premier fiorentino. Non solo sei mesi fa – durate la minaccia ebola – pensava di poter intercettare tutti i clandestini che entravano in città e sottoporli agli esami medici, quando il rischio proveniva soprattutto dai turisti occidentali; oggi invece vuole disturbare la polizia postale per segnalare tutti coloro che pubblicizzano il Botellon su facebook (magari anche senza volerci andare). Stiamo attenti che, in assenza di una sanzione prevista dal codice penale, Bitonci ci prende a sculaccioni.
Max, te lo dico da amico, è facile smettere se sai come farlo.

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

Un pensiero riguardo “Bitonci e il Botellon: l’ultima trovata del sindaco «bomba»

  • maggio 8, 2015 in 8:36 am
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    Ma fa benissimo Bitonci! Bisogna andarci giù pesanti con gli ubriaconi che rendono Padova un’immondizia!

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