Renzi da Giletti: dai rimborsi della Fornero alla Salerno-Reggio

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Renzi conosce gli italiani e ci riprova: ieri pomeriggio all’Arena di Massimo Giletti (compagno – presente o passato – della candidata renziana in Veneto Alessandra Moretti) il premier ha promesso 500 euro (ad agosto) per ogni pensionato danneggiato dalla legge Fornero, dichiarata incostituzionale qualche settimana fa. Poi però aggiunge che le pensioni sopra i 3000 euro lordi non beneficeranno di questo bonus una tantum. Basta davvero questo? La legge Fornero ha bloccato le indicizzazioni delle pensioni superiori a 1400 euro per il 2012 e il 2013. Renzi liquida un danno che ammonta ad oltre 10 miliardi con una manovra che prevede un esborso di 2 miliardi. Bella mossa, non c’è che dire. 600mila pensionati, pur avendone diritto, non vedranno neanche un euro. Certo, diranno coloro che hanno accettato con entusiasmo gli 80 euro elettorali l’anno scorso, meglio 500 euro di un calcio sulle palle; se si ragiona così anche un euro può essere un passo avanti. Ovviamente il premier si lascia andare a queste dichiarazioni quando mancano due settimane alle elezioni regionali, una casualità. Ma Renzi da Giletti non si è fermato qui e si è rivelato ancora una volta uguale identico ad ogni suo predecessore: «Entro la fine del 2016 finiremo la Salerno-Reggio Calabria». Bene, bravo, bis. Peccato che un sequestro di 30 km di autostrada, proprio in questi giorni, abbia isolato la Calabria. Forse è meglio un calcio sulle palle, piuttosto che la prosecuzione di questa farsa.

Tito Borsa

Autore di Un silenzio italiano (Cleup, 2017), studio alla Scuola di Giornalismo della Luiss a Roma. Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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