Lettere al direttore: destra morta e Grillo risorto?

Carissimo Direttore,
non posso che essere stupito dal risultato di queste elezioni regionali:

il Movimento 5 Stelle per qualche ignoto motivo è risorto dalle sue ceneri nelle quali è invece finito definitivamente il centrodestra (5 a 2 per Renzi mi pare un risultato alquanto impietoso). Si sa che le amministrative non hanno molto a che fare con le politiche, ma mi pare che dovremmo beccarci un duo Pd-grillino al ballottaggio alle prossime elezioni. Lei cosa ne pensa?
Cordiali saluti

Cosimo


renzi-giletti

Caro Cosimo,
non sono assolutamente d’accordo con lei né sul fatto che i 5 Stelle siano risorti (non erano morti) né sulla sconfitta del centrodestra a favore di Renzi. Iniziando dai «grillini», si può dire che il Movimento ha trovato finalmente un suo equilibrio senza più Grillo a conquistarsi le prime pagine con le sue uscite e senza gli slogan-harakiri come «Vinciamo noi» alle europee. La ottima trovata del cosiddetto «direttorio» ha messo in evidenza le personalità di maggior spessore dei pentastellati: Di Maio, Di Battista, Ruocco, Sibilia e Fico. Questi sono quelli che vanno in tv, quelli a cui è affidata generalmente la comunicazione. Senza un padre-padrone ingombrante e senza fare cazzate, i 5 Stelle sono arrivati secondi in due regioni su 7, terzi nelle altre; hanno fatto molto bene in Puglia (18,5 % a Antonella Laricchia), nelle Marche (quasi 22% a Gianni Maggi) e in Liguria (24% per Alice Salvatore), rimanendo fra l’11 e il 17% altrove. Numeri incoraggianti per i pentastellati, visti i mezzi flop delle amministrative dell’anno scorso e vista la delusione (a mio parere immotivata) di fronte al risultato delle europee.
Una mezza vittoria è stata invece quella del centrodestra che ha conquistato una regione lasciandone una al Pd e si è tenuto ben stretto il Veneto pur facendo molto bene altrove. Non saprei come altro definire i neanche 3 punti di distacco in Umbria e in Campania.
Renzi deve avere paura di questi risultati non perché abbia perso qualcosa, ma perché il plebiscito delle scorse europee si è dimostrato – come noi diciamo da tempo – un bluff troppo influenzato dalla «novità» Renzi e dai suoi 80 euro di elemosina. Cosa ne pensa di questa riflessione?
Un caro saluto

direttore.lavocechestecca@gmail.com

Tito Borsa

Giornalista praticante. Autore di Un silenzio italiano (Cleup, 2017), studio alla Scuola di Giornalismo della Luiss a Roma. Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

Un pensiero riguardo “Lettere al direttore: destra morta e Grillo risorto?

  • giugno 2, 2015 in 10:44 pm
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    Analisi lucida quella del Direttore. Non c’è molto altro da aggiungere: Forza Italia non è morta ma sta esalando gli ultimi respiri e i grillini non sono mai morti, quindi non possono risorgere

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