Mario Piccolino, ennesima vittima di mafia

Mario-Piccolino

È accaduto ancora. A Formia (Latina) ha vinto la criminalità contro la giustizia, uccidendo con un colpo di pistola l’avvocato Mario Piccolino, 71 anni. L’assassino è stato visto da testimoni con il volto scoperto, di statura media e, sempre secondo i racconti, prima dello sparo ci sarebbe stata una discussione.  Da tempo il paladino della giustizia denunciava nel suo blog freevillage.it le illegalità sorte dagli interessi mafiosi e affari sporchi di clan come la Camorra. Già in passato subì un’aggressione: venne colpito alla testa con cric arrugginito mentre era nel suo studio. Mi accingo così a documentarmi sulla sua attività di blogger e capisco che l’avvocato, insieme ai suoi collaboratori, faceva pura informazione: «1 milione di Euro alla Latina Ambiente», «Morlando Giovanni difeso dall’Avv. Pasquale Cardillo Cupo assolto dal GUP di Cassino dai reati di resistenza e lesioni aggravate a danno di 3 poliziotti e 2 carabinieri», e ancora «Ricordando Giovanni Falcone nella ricorrenza della Strage di Capaci». La mafia è quella malattia mortale che attanaglia il nostro Paese. È quel cancro che opprime la libertà e quei pochi uomini-eroi che cercano di scavarvi a fondo vengono uccisi oppure sono costretti a vivere sotto scorta.  Insomma, è ovunque, cambia volto ma c’è.  Esiste: dal medico che ci «ricatta» per una ricevuta fiscale, alle mazzette che prendono i costruttori che si apprestano a concorrere per le gare di appalti. Piccolino, uomo solo: ucciso della mafia? Si, è una delle innumerevoli vittime del silenzio. A parlare, questa volta, sarà proprio la popolazione di Formia che sfilerà lungo le vie del paese, dimostrando che combattere la criminalità organizzata è possibile. Ci vuole solo coscienza civile e meno ignoranza. Ci vuole coraggio e soprattutto informazione.

Caro Mario, a giugno darò la maturità e nel mio colloquio parlerò proprio della mafia, di Cosa Nostra, della camorra, della ‘ndrangheta, insomma di tutti quei batteri umani, silenziosi e falsi compagni di vita.

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