Cecilia Alfier – Scacchi proibiti

Scacchi proibiti
Cecilia Alfier
Messaggerie Scacchistiche – 2015 – 18 euro

Scacchi-proibiti

«Se mi avessero chiesto cosa facevo ai tempi del liceo oltre a studiare, avrei risposto che stavo scrivendo Scacchi Proibiti. Il libro è un fantasy, una fiaba, un po’ horror, un po’ sentimentale, dove gli scacchi e il sangue si legano indissolubilmente». Questa è la descrizione dell’ultima fatica letteraria di Cecilia Alfier, nostra amica e collaboratrice, dopo il quasi autobiografico Fuori dal Comune. Dalla realtà si passa alla fantasia: siamo a Sarakesia, mondo immaginario dove le vicende regali e di potere dipendono sempre e solo dagli scacchi. Descrizioni sintetiche a vantaggio di dialoghi serrati, questo è lo stile della nostra Cecilia; stile che destreggia con esperienza, nonostante la sua giovane età. E così ci si affeziona a Giuha, a Oliver, a Fargon e a Fiùèj, il lettore se finisce per portarseli con sé anche quando il libro è chiuso e appoggiato chissà dove.
Scacchi proibiti, vista la storia complessa e molto articolata, poteva essere o un polpettone o una gran figata. Ci pare che la seconda sia l’apposizione migliore per questo romanzo.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Autore di Un silenzio italiano (Cleup, 2017), studio alla Scuola di Giornalismo della Luiss a Roma. Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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