Mark Twain, cent’anni per un’Autobiografia

Autobiografia
Mark Twain
Donzelli editore – 2014 – 35 euro

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Hemingway l’ha sempre detto. Mark Twain è stato il migliore. La letteratura americana, come la conosciamo oggi, parte tutta da lì. Dalle avventure di Huckleberry Finn e del suo amico Tom Sawyer. C’è stato un tempo in cui si regalavano ai bambini e ai ragazzi questi libri, come anche quelli di Jack London, senza sapere che si metteva in mano a quei giovani lettori una bomba ad orologeria che, quando che fosse esplosa, avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Erano storie di violenza e di morte, ma che a leggerle ci si divertiva parecchio. Ieri come oggi. Individualista e anarchico, gran giocatore di carte e col debole per l’alcol, Twain non ebbe vita facile, nonostante i suoi meritati successi letterari. In vita e poi anche da morto litigò con tutti. Era difficile mettergli la museruola, se non impossibile. Come lo dimostra la pubblicazione di questa sua autobiografia. Quasi 500 pagine in cui l’Autore mette a nudo il suo cuore. Non è solo grande letteratura, ma anche una splendida occasione per riscoprire uno dei veri grandi classici della letteratura. L’Autobiografia di Twain, stampata pochi anni fa (secondo le volontà dello scrittore, sono dovuti passare 100 anni dalla sua morte) in America ha venduto più di 400.000 copie, rimanendo in classifica per 42 settimane. Questo forse vuol dire che il mondo ha ancora bisogno di scrittori come Twain. Buona lettura.

La Voce che Stecca

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