Simonde de Sismondi – Che cos’è l’economia?

Che cos’è l’economia?
L. Simonde de Sismondi
Donzelli editore – 2014 – 22 euro

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Premessa: il libro si divide in due parti: la prima è un saggio introduttivo la cui lettura è indispensabile per capire la parte successiva che è un trattato scritto da Sismondi nei primi dell’Ottocento, riguardo all’economia politica. Vengono messi a confronto il sistema di Adam Smith e quello di Quesnay, viene analizzato il rapporto fra produzione e consumo e altri temi, tutti affrontati con una chiarezza di ragionamento quasi illuministica. Alcuni concetti potrebbero risultare ostici per il lettore medio, magari per la loro lontananza nel tempo, come la polemica contro l’eccessivo protezionismo, o la distinzione fra lavori «produttivi» e «improduttivi», altri argomenti, invece, sono più attuali. Ad esempio, il fatto che dovrebbe essere inaccettabile che da una parte un paese aumenti la produttività e i mezzi per produrre, dall’altra tolleri la povertà. O ancora, il fatto che il consumo non sia conseguenza diretta dell’aumento della produzione. È particolarmente interessante il concetto che Sismondi introduce, a completamento del pensiero del «suo maestro» Adam Smith. L’economia, afferma Sismondi, è donna, perché solo una donna sa guardare al mondo con immensa benevolenza. In questa affermazione sta molta dell’originalità di Sismondi.
Che cos’è l’economia? è stato ripubblicato oggi per poter avere una chiave interpretativa della crisi che stiamo vivendo. Essa altro non è che la conseguenza di una concezione sbagliata dell’economia e dell’economia politica. Quando l’economia cessa di essere la scienza delle scienze, in collegamento con tutto il sapere umano, ma diventa una branca della matematica, quando le buone idee dell’economia politica si slegano dalla pratica allora entriamo in crisi, enormemente. Questo trattato è una risposta possibile alla domanda che, nel lontanissimo 2008, fece Elisabetta regina d’Inghilterra e che scosse il mondo (citata in apertura alla postfazione): come mai nessuno ha previsto l’arrivo di una crisi economica così devastante?

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