Giorgio Manacorda – Terrarium

Terrarium
Giorgio Manacorda
Voland edizioni – 2015 – 13 euro

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Terrarium è l’ultima fatica di Giorgio Manacorda, scrittore, autore di teatro, poeta e germanista. Classe 1941, è stato amico di Pier Paolo Pasolini, il quale pubblicò le sue poesie su Paragone. Nel 2012 con il suo primo romanzo, Il corridoio di legno, edito da Voland, è stato uno dei dodici finalisti del premio Strega. Per la stessa casa editrice lo scorso gennaio ha pubblicato Terrarium, a metà tra romanzo epistolare e racconto lungo. La narrazione inizia in medias res e spesso salta da un ricordo all’altro, tra quelle memorie che il protagonista cerca disperatamente di mantenere vive per riappropriarsi di se stesso e della sua vita passata. È cambiato tutto, infatti, sulla Terra, da quando dei rettili mutanti l’hanno invasa. La quotidianità è stata sconvolta nel profondo, persino la luce e i colori non sono più gli stessi: «Di giorno è sempre giallo, di un giallo violento e denso», scrive il narratore alla madre, morta da molti anni. L’umanità sembra destinata a soccombere, mentre a teatro – che diventa così l’ultimo tempio della civiltà- alcuni attori tentano di mettere in scena la tragedia di Edipo.
Terrarium, nonostante gli scenari apocalittici che ricordano quelli di molti film contemporanei, offre una riflessione sul destino dell’umanità, sui grandi interrogativi che in ogni tempo l’uomo si è posto («Chi siamo?» «Da dove veniamo?»), sugli sviluppi della scienza e della tecnologia, sull’inquinamento del pianeta. Il linguaggio colloquiale e la brevità (111 pagine) lo rendono un’opera molto scorrevole, ideale anche per una lettura estiva.

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