Vinicio Capossela – Il paese dei coppoloni

Il paese dei coppoloni
Vinicio Capossela
Feltrinelli – 2015 – 18 euro

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Capossela salda il conto con il proprio passato: dall’Irpinia sembra guardare al mondo, a tutti noi, ma soprattutto ai suoi avi. Il passaggio di un viandante – che per certi versi pare un Dante moderno – è scandito quasi da una musica silenziosa, da un incessante ritmo tribale. L’Autore, cantautore di successo, rende omaggio anche ai suoi maestri: da Kerouac a De André, passando per Tom Waits e tanti altri.
«Tutto era materia. Lo spirito scappava», recitano le due righe in quarta di copertina: parole che riassumono in modo efficace l’essenza del romanzo. Spirito e materia, realtà e immaginazione hanno confini talmente labili da fondersi e separarsi in un continuo intermittente abbraccio.
A parte la storia, già molto affascinante, quel che prende di più è l’estrema poeticità del racconto di Capossela, un inno d’amore per la vita. Attaccamento a un’esistenza che non è quella «spiccia», fisica e sentimentale, ma che si unisce con l’ambiente e con le altre vite fino a diventare un tutt’uno, un armonioso malinconico coro che intona una struggente preghiera.

La Voce che Stecca

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