A Venezia è toccato il sindaco «bigotto». Parola di Elton John

In questi giorni ha fatto molto discutere la scelta di Luigi Brugnaro, neosindaco di centrodestra di Venezia, di eliminare dalle scuole alcuni libri comprati dall’amministrazione precedente. La motivazione? Sarebbero veicoli di diffusione della cosiddetta «teoria del gender» che, secondo i molti Mario Adinolfi che lottano perché scompaia, porterebbe i bimbi a masturbarsi in classe oppure a non essere più né maschi né femmine, magari pure froci.

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Da oltremanica è giunta subito la replica di sir Elton John: «Questo è uno dei libri di storie preferiti della famiglia Furnish-John – spiega la star mostrando su Instagram la copertina di uno dei libri incriminati – e racconta di un mondo totalmente inclusivo in cui le famiglie sono di tutte le forme, dimensioni e colori. E, soprattutto, le famiglie sono una questione d’amore. I nostri figli lo adorano. Dalla parte opposta abbiamo Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia che appare estremamente sciocco. Ha stupidamente scelto di politicizzare libri per bambini, vietando titoli di libri che raccontano di famiglie omosessuali che vivono felici e contente. Così invece di favorire un mondo basato sull’inclusione, la tolleranza e l’amore, sostiene una società futura che è discriminante e favorisce l’ignoranza. La meravigliosa Venezia sta senza dubbio affondando, ma non tanto rapidamente quanto il cafone bigotto Brugnaro» (traduzione fattoquotidiano.it). La risposta del sindaco di Venezia non si è fatta attendere: seguendo un percorso logico noto solo a lui, Brugnaro ha chiesto provocatoriamente a Elton John di sborsare dei soldi per aiutare Venezia; ignorando forse che la star inglese alcuni anni fa aveva fatto due concerti gratuiti: uno a sostegno del teatro La Fenice dopo l’incendio che lo aveva devastato, e uno in piazza San Marco in favore del comune di Venezia.
A parte la folle idea di qualcuno di istituire l’hashtag #JesuisBrugnaro, sull’onda di quello per commemorare le vittime della strage di
Charlie Hebdo; vediamo cosa dice il web a favore del sindaco lagunare e soprattutto cosa cinguetta lui. «Caro #EltonJohn io non ho alcun problema con gli omosessuali. Il Sindaco di #Venezia è una persona libera ..e non ha paura delle Sue offese» (18 agosto). Ormai parla in terza persona come Cesare. Prossima pubblicazione De bello genderis.
«L’arroganza di Elton John è senza pari, i suoi insulti verso un sindaco italiano sono vergognosi» (Mario Adinolfi, direttore de
La Croce).
«Sappia il mondo intero che nostri bimbi li difenderemo noi veneziani, noi genitori. Faremo insieme rinascere la nostra Grande
#Venezia» (Luigi Brugnaro).
Forse è davvero il caso di preoccuparsi: Venezia sta davvero affondando. Nel ridicolo però.

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

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