Le memorie di un’interprete di guerra

Memorie di una interprete di guerra
Elena Rževskaja
Voland edizioni – 2015 – 20 euro

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L’interprete di guerra è Elena Rževskaja , pseudonimo letterario di Elena Moiseeva Kagan, nata in Bielorussia nel 1919 da una famiglia ebrea.
Il libro è la cronaca dettagliata dell’avanzata dell’Armata Rossa dal 1941 al 1945, fino a Berlino e al bunker di Hitler. Elena frequenta un breve corso di lingua tedesca e segue l’esercito come interprete, partecipando a battaglie drammatiche. Il libro diventa una preziosa testimonianza diretta  di eventi fondamentali del secondo conflitto mondiale, dall’invasione della Russia da parte dei tedeschi alla reazione sovietica, fino all’ingresso dell’Armata Rossa in Germania, il suicidio di Hitler e il ritrovamento del suo corpo da parte dei sovietici. Le pagine riportano il diario di quei giorni, lo stile è asciutto, essenziale ma non privo di drammaticità. L’autrice ci riporta il senso di un’esperienza indubbiamente eccezionale nella sua valenza storica, rinunciando totalmente a tentazioni autocelebrative di regime. Quello che è evidente in lei come nei suoi compagni è la consapevolezza del proprio dovere da compiere. 
Lettura quindi interessante e consigliata, ma non agile come ci si augurerebbe, forse a causa di una traduzione non impeccabile.

La Voce che Stecca

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