Sciocchezze, Salvini non è un neonazista!

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Salvini neonazista? Sono in molti a pensarlo: il segretario della Lega ha già pronta una lista nera da dare ai suoi avvocati per una querela. In effetti l’epiteto «neonazista» non può essere affiancato a una personalità mediocre, pavida (si veda quando è scappato dalla contestazione a Bologna) e soprattutto priva di ogni spessore come Salvini. Hitler e i suoi seguaci, a dirla tutta, non erano certo dei mediocri: provateci voi a scatenare un’ondata di morte tanto grande e spaventosa. Pavidi non lo erano: il Führer ha avuto il coraggio di suicidarsi insieme a Eva Braun e ai loro due cani, prima di finire in mano ai sovietici. Privi di spessore neppure. Magari fossero stati come Salvini, probabilmente il Reich non sarebbe passato alla Storia.
E poi, diciamocela tutta, ve lo immaginate un gerarca nazista «desnudo» sulla copertina di Oggi?
Salvini non è un nazista, né nuovo né tanto meno vecchio: è soltanto l’ennesimo prodotto dell’approssimazione dell’informazione italica.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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