Mi manca Mentana: scacchi. Chi di bara ferisce…

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Possono succedere molte cose a un torneo, qualcuno bara e qualcun altro nella bara ci finisce. Siamo all’open internazionale di Imperia e un giocatore, relativamente scarso, sta facendo strage di grandi Maestri, abbattendoli uno dopo l’altro con un gioco impeccabile, che solo un computer potente potrebbe esprimere. E in effetti, il «prodigio» in questione è collegato con l’esterno, un complice inserisce le mosse su un motore scacchistico e gliele passa, grazie a un complicato sistema di fili, codice morse, telecamere nascoste.
Quanto al finire nella bara, mi riferisco a un torneo fortunatamente immaginario, nato dalla penna del giornalista Paolo Fiorelli, in un giallo dal titolo Pessima mossa, maestro Petrosi, edito da Sperling&Kupfer.

Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

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