Omofobia: Elton John contro Putin

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Con lo scopo di difendere i minori da un «pericolo» imminente che potrebbe cambiare l’identità individuale, lo scorso anno, la Russia ha introdotto la legge anti-propaganda che colpisce la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Pur di proteggere i giovani fanciulli russi, Putin sembra sia disposto a presentare un Paese che si allontana da una forma di libertà di espressione e di uguaglianza.  Mostra all’Europa un leggero e piccolo presentimento di omofobia.

L’opinione pubblica tentenna dopo che il Presidente della Federazione Russa ha dichiarato, poco prima dei Giochi Olimpici di Sochi dello scorso anno: «Le porte della Russia sono aperte ai gay, ma giù le mani dai bambini».  Molti personaggi famosi occidentali si sono schierati contro questa legislazione che pone ostacoli a quei cittadini con una diversa sessualità; persone dipinte come pedofili, o come dei mangia bambini del ventunesimo secolo.
A dire la sua a tal proposito ci pensa Elton John che, pochi giorni fa, ha espresso il suo desiderio di volare a Mosca; l’icona gay britannica vorrebbe incontrare lo stesso Putin per discutere di quell’atteggiamento, poco rispettoso, che ferisce i diritti degli omossessuali. «Un attimo. Sei il presidente della Russia e vai a dire in giro cose stupide come questa?», ha lasciato detto il cantante ai microfoni della Bbc dopo aver sostenuto di voler provare a pulire le coscienze di coloro che hanno appoggiato una simile propaganda.  Sembra disposto a tenere spada tratta pur di difendere i Lgbt; dopo il diverbio con il sindaco di Venezia, che ha deciso di bandire nelle scuole territoriali quarantanove libri che hanno come protagonisti coppie gay, e lo scontro con Dolce e Gabbana, che si mostrano contrari alla fecondazione in vitro, Elton John sfida la Russia.
Putin avrebbe potuto concludere la sua campagna propagandistica citando l’ormai (e purtroppo) nota canzone di uno dei film di Checco Zalone, ma ve la risparmio.

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