Il mantra: «Noi non vogliamo i migranti»

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Pare buffo che, nel 2015, con l’immigrazione che sta raggiungendo numeri impressionanti, ci sia ancora qualcuno che dice: «Ma noi i migranti non li vogliamo». Costui non sa di cosa sta parlando, e dimostra di ignorare che il «problema» dell’immigrazione è semplicemente irrisolvibile: sarebbe tanto bello che gli immigrati – clandestini o meno non importa – rimanessero a casa propria, penso che ne sarebbero felici anche loro. Purtroppo però questo esodo non è destinato a diminuire nel breve periodo, anzi, dicono in molti, non potrà che aumentare. Quindi il fatto che qualcuno non voglia gli immigrati è del tutto irrilevante, anzi, chi esibisce questa come ragione primaria per fermare gli sbarchi ha perso ogni contatto con la realtà. I migranti ci sono, ci saranno e saranno sempre di più, bisogna – realisticamente – prenderne atto e capire come evitare quella guerra fra poveri che sta nascendo nei paesi in cui gli stranieri giungono in maggior numero. Un po’ di Realpolitik senza demagogia e allarmismi è la medicina giusta. Se qualcuno si lamentasse urlando al mondo «Io non voglio la forza di gravità», cosa pensereste di lui?

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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