Manacorda ricorda Pasolini a Villa Ada

Pasolini a Villa Ada
Giorgio Manacorda
Voland edizioni – 2015 – 6 euro

Copertina-Romanzao-Monacorda


«Caro Pasolini, sono il ragazzo che ha conosciuto a Nuova Resistenza. Queste sono le mie poesie». Così Giorgio Manacorda scrive al poeta delle Ceneri nel lontano 1963, proponendogli la lettura delle sue poesie per averne un parere e anche un incoraggiamento. Pasolini risponde. Oggi Manacorda racconta quell’episodio e gli incontri con lo scrittore friulano, spinto dall’amico Renzo Paris, che lo costringe a ritornare a quel lontano passato di cui non aveva mai voluto scrivere prima.
Una corsa mattutina nel parco di Villa Ada a Roma, una lunga ed estenuante telefonata di Paris ed ecco che la memoria è costretta ad andare a ritroso di decenni per recuperare parole e immagini preziose. Ne viene fuori un bel ritratto di Giorgio Manacorda tirato tra letteratura e politica, tra l’attrazione verso il suo mito, Pasolini, e la distruzione di ogni mito. Anche i bei versi finali a lui dedicati sono un accorato congedo dal suo duca. 
Dobbiamo ringraziare l’autore di questo libretto così leggero e schivo. Manacorda non ha ceduto alla tentazione generale di strumentalizzare la sua conoscenza di Pasolini facendoci invece sorridere delle sue resistenze e dei naturali cedimenti di fronte alla fatica di quei ricordi. Ci ha fatto invidiare il fatto di poter contare ancora nella sua scrittura e nella sua vita di un’eredità tanto consistente.

La Voce che Stecca

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