Reportage: Un pomeriggio con le Sentinelle in Piedi

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Sabato 26 Settembre si è svolta per la quinta volta a Padova la veglia delle «Sentinelle in piedi», resistenza apartitica e aconfessionale che, «come un osservatorio», si propone di controllare che a livello legislativo alcuni temi a loro cari non vengano «minacciati».
I temi in questione, di cui le Sentinelle si fanno portavoce e fieri difensori sono innanzitutto la libertà di espressione, in particolare il non essere identificati come omofobi soltanto perché affermano che «ogni bambino nasce da un uomo e una donna», il diritto del bambino ad P1090713avere un padre e una madre e il diritto dei genitori ad essere i primi educatori dei figli.
Le prime delucidazioni ci vengono fornite dal portavoce del movimento che, al momento della presentazione, specifica come la loro non sia un’organizzazione contro gli omosessuali ma contro le etichette che la società sempre più spesso richiede, che le persone hanno tutte uguale dignità e che il loro principale obiettivo è quello di «risvegliare la coscienza del popolo». Mi sono permessa poi di fare alcune domande un po’ più specifiche.

In riferimento al tema dell’adozione da parte delle coppie omosessuali: quali pensate che siano i problemi per un bambino che cresce in una famiglia «non tradizionale»?
Crescere in una famiglia «non tradizionale» non influisce tanto sulla crescita del bambino, il fatto è che «famiglia» è solo quella composta da un uomo e una donna e non credo che questa affermazione possa essere etichettata come una discriminazione. Perché noi non discriminiamo, valutiamo le differenze. L’unico modo per avere un bambino, per una coppia omosessuale, è ricorrere all’adozione, ma concedergli questo diritto sarebbe sbagliato, perché si tratterebbe di un rovesciamento dei valori: l’adozione dovrebbe essere il diritto di un bambino ad avere un padre e una madre, in questo modo invece significherebbe legittimare il desiderio di una coppia ad avere un bambino. È un capovolgimento dei valori.

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Non crede che ci siano dei valori da dare ai propri figli più importanti e che prescindono dal sesso dei genitori?
Questa è l’opinione dell’intervistatore. Il bambino ha diritto ad un padre e una madre, a prescindere dall’amore che non è sufficiente.

Che cos’è per lei l’omofobia?
Omofobia è violenza, anche fisica, e qualsiasi tipo di discriminazione contro gli omosessuali. Ma sostenere che ogni bambino ha diritto ad un padre e una madre, e che solo così si crea una famiglia, che i genitori devono essere i primi educatori e che le coppie gay mancano di quella complementarietà per essere definiti «famiglia» non è discriminazione, non è omofobia.

A prescindere dall’adozione, come vi ponete nei confronti delle unioni civili di coppie omosessuali?
L’unione civile è essenzialmente uno strumento per avere una famiglia, per avere un bambino, per questo motivo e per i motivi citati prima, non credo sia un diritto che si debba concedere. Non siamo contro l’atto matrimoniale in sé, che ci lascia abbastanza indifferenti, ma il matrimonio non può essere disconnesso dalla famiglia, è il primo passo per poi adottare un bambino, per questo non va bene. Discriminare significa trattare in modo diverso due situazioni uguali, ma una coppia etero e una coppia omosessuale sono, di fatto, due situazioni diverse. Lo Stato è nato con l’obbiettivo di difendere e aiutare il più debole che, nella famiglia, è il bambino.

Una provocazione: meglio un bambino da solo che un bambino amato da due genitori dello stesso sesso?
Nel 2015 questa è una affermazione che non ha fondamento. Se si parla di valori che vanno oltre il sesso dei genitori, torniamo alla definizione di discriminazione: noi trattiamo in modo diverso due situazioni diverse.

Abbiamo poi avuto l’occasione di parlare con un ragazzo di diciotto anni che partecipava alla manifestazione.
Che cos’è la teoria del gender contro la quale manifesti oggi, tra le altre cose?
Guarda non lo so spiegare proprio benissimo, non mi sono molto informato, ho tante altre cose da fare. Quello che so l’ho sentito dai media, e ho capito che è una nuova teoria che vogliono insegnare a scuola alle bambine e ai bambini, sul fatto che a prescindere da come nasci, puoi scegliere da grande se diventare maschietto o femminuccia.

Cosa pensi delle persone omossessuali?
Quelli per me sono contro natura. Non si può stare insieme ad una persona del tuo stesso sesso, non è amore è solo una malattia, non è stato previsto cosi. Anche il fatto che due persone gay non possano procreare è già un segnale del fatto che non possono stare insieme. Si sta insieme per avere una famiglia, per fare dei figli, e se due persone non possono farli, non dovrebbero neanche stare insieme, è proprio contro natura. Quando vedo due gay per strada, se si baciano o vedo che stanno insieme, per me è degrado, che facciano i gay a casa loro.

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Che cos’è quindi l’amore? E cosa differisce il tuo amore verso una ragazza, dall’amore di una persona gay?
Eh, te lo chiedo io cos’è l’amore. Dipende da cosa intendi. Se per te l’amore è anche il passante che la mattina quando lo vedi ti dice buongiorno, allora no non è questo. Ma l’amore tra due persone esiste per poi avere dei bambini. E l’amore tra due gay è diverso perché il loro è contro natura, te l’ho già detto. Anche se consideriamo il sentimento in sé, è sbagliato, per me non può esistere. Esistono da sempre i gay, Shakespeare era gay lo sapevi? E anche da prima esistevano, ma questo non significa che sia giusto, è sempre stato sbagliato, una malattia che si può curare, per questo è inutile dare dei diritti ai gay, perché basta che si curino. Anche se pensiamo all’adozione, non ti dico neanche come cresce il bambino: deviato, sicuramente, se non gay, spero di no per lui.

Quindi ci sono per te dei valori più importanti dell’amore da insegnare ai propri figli?
L’amore ovviamente è importante. Ma anche se amo mio figlio con tutto me stesso, se non posso dargli un futuro che padre sono? Quindi per me ci sono delle cose prioritarie, tipo i soldi e un futuro, io lavorerò molto perché sai, sono veneto.

E gli omosessuali non sono in grado di lavorare e guadagnare soldi per dare un futuro ai loro figli?
Non farmi queste domande, ti ripeto, due omosessuali non possono stare insieme, figuriamoci avere figli. È proprio contro natura, per esempio, tu andresti mai con un cane?

Alla manifestazione delle Sentinelle in piedi, non sono neanche mancati alcuni contromanifestanti pacifici che dopo essersi sentiti dire «guarda che con 50 euro per una seduta con uno psicologo, te la cavi e guarisci», sono rimasti comunque in piazza, in particolare un ragazzo con tanto di gonna e libro in mano che ci ha raccontato perché ha partecipato: «Tramite internet e Facebook sono venuto a conoscenza di questa manifestazione e ho deciso di manifestare contro sia per uno spirito goliardico sia perché penso che in occasione di manifestazioni su temi cosi importanti sia giusto dimostrare che esistono anche altre posizioni, altre opinioni. Forse è esagerato, ma tante volte nella Storia è successo che determinate ideologie hanno avuto la strada spianata per crescere perché nessuno si era dichiarato contro e questo non deve succedere più. C’è sempre più di una posizione, su ogni argomento, e anche se oggi ero quasi da solo, va bene lo stesso».

Che cos’è la teoria del gender?
Di per sé non esiste, è un insieme di studi. Anzi, non è tanto che non esiste, ma non è quello che dicono i media, o quello che si vuole far passare. Ho parlato con mamme convinte che a scuola insegneranno ai loro figli a masturbarsi. A credere a delle cose del genere, veramente, non so come ci si arriva.

E perché c’è gente che ci crede?
Ah non lo so, disinformazione credo, il fatto di credere al «sentito dire» e non avere la pazienza e l’interesse di scoprire a fondo le cose.

P.S. La foto in alto è una foto d’archivio, le altre sono state scattate da Laura Gambarin, autrice dell’articolo

3 pensieri riguardo “Reportage: Un pomeriggio con le Sentinelle in Piedi

  • ottobre 8, 2015 in 6:27 pm
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    Fanno bene a meditare in questo modo, così stanno un po’ zitti.

    Bellissimo reportage

    Risposta
  • ottobre 8, 2015 in 6:28 pm
    Permalink

    Le sentinelle in piedi sono persone? Forse sì, ma in questo caso è ancora più preoccupante perché decidono deliberatamente di NON USARE IL CERVELLO

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  • Pingback:Un 2015 pieno di Voce | La Voce che Stecca

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