Corruzione nelle grandi opere: pure per il Giubileo

Giubileo

Non tutti i mali vengono per nuocere, tutte le grandi opere invece vengono per far lucrare pochi e per danneggiare tanti. È notizia di ieri: due imprenditori e un funzionario del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma sono finiti ai domiciliari con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Ecco il risultato dell’indagine sul primo appalto riguardante il Giubileo straordinario indetto dal Papa. È buffo, come faceva notare Massimo Fini sul Fatto di ieri, che Francesco non abbia ancora capito come funzionano le cose a Roma ma soprattutto in Italia: dove c’è un pozzo di denaro quasi senza fondo, ecco i soliti noti gettarvisi con gli occhi colmi di avidità. Noi ovviamente ci auguriamo che le indagini dimostrino la completa innocenza dei 3 soggetti suddetti, ma l’esperienza non ci permette di essere de facto così fiduciosi.

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Un pensiero riguardo “Corruzione nelle grandi opere: pure per il Giubileo

  • ottobre 16, 2015 in 9:43 am
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    Siamo stufi di dover contare ogni volta i corrotti quando si parla di “grandi opere”. Ma la tanto auspicata austerity di montiana memoria non potrebbe partire da qui, senza coinvolgere i cittadini onesti?

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