Badlands. Gli ultimi attraverso Springsteen

Badlands. Springsteen e l’America: il lavoro e i sogni
Alessandro Portelli
Donzelli editore – 2015 – 25 euro

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Alessandro Portelli, docente di letteratura angloamericana alla Sapienza di Roma, dimostra di essere un grandissimo fan del Boss: attraverso la rilettura e la contestualizzazione dei testi delle canzoni di Springsteen, l’Autore riesce a mostrare il lato più «americano» degli Stati Uniti: la realtà di uno Stato in cui la promessa della mobilità sociale e della realizzazione di sé è spesso tradita. Il lavoro è il centro nevralgico di questo saggio: i brani vengono letti sotto questa specialissima lente d’ingrandimento. I personaggi creati e narrati dal Boss molto spesso sono persone divorate dal lavoro (operai, cameriere, disoccupati o braccianti); Portelli riesce a istituire un parallelismo con il lavoro di musicista e di showman. Lo studio di queste esistenze narrate è fatto senza mai dimenticare cosa le circonda quando Springsteen è sul palco: un sound travolgente, atmosfere rock e la Sua voce che riesce a farci arrivare il dolore e la rassegnazione di questi dimenticati dalla società statunitense. Badlands, attraverso un grande artista simbolo dell’America, celebra il crollo del sogno americano: non è vero che nel Nuovo Continente chiunque possa diventare quello che desidera. Ma, nonostante questo, i «dimenticati» hanno ancora una dignità e si sentono in diritto di continuare a sognare un domani diverso, un domani felice.

La Voce che Stecca

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