Bugo e le novità di «Arrivano i nostri»

Arrivano i nostri
Bugo
Carosello Records – 2015

bugo-e1445614089920

Sono finiti i tempi di Io mi rompo i coglioni, eppure Bugo (alias Cristian Bugatti, classe 1973) pur non rinnegando mai se stesso si mostra sempre un passo avanti, pronto a stupire di nuovo. Già agli esordi era «altro» rispetto al piattume della musica commerciale del tempo; nel corso di un decennio è passato poi dal cantautorato con armonica a bocca e suoni lo-fi all’elettronica, in una contaminazione continua, sempre al di fuori di ogni possibilità di definizione.
BugoIMG_5678-copia-2-e1445558986863«Arrivano i nostri», pubblicato a quattro anni da «Nuovi rimedi per la miopia», ha un sound che varia dal fresco e pulito del singolo Cosa ne pensi Sergio a sonorità più potenti e sporche; pur strizzando l’occhio agli anni Ottanta, restano i testi paradossali, provocatori e quell’eccentricità che fa di Bugo una certezza nel panorama musicale italiano. Certo, non sarà il Lorenzo Fragola del momento (e per fortuna), ma qualche anno fa è stato citato dal Guardian in un articolo sulla migliore musica italiana, accanto a Vasco Rossi, Tiziano Ferro e Jovanotti, celebrazione replicata quest’anno da Rolling Stone. Non sono da dimenticare poi i lavori precedenti: dal 2001 al 2011 ha pubblicato cinque dischi con la Universal, ha girato l’Italia, si è esibito in tv.
È solo con «Arrivano i nostri», però, che Bugatti mostra di aver trovato la sintesi tra i modelli e la propria originalità, con una notevole maturazione nel sound e nei testi, che non perdono comunque il loro marchio di fabbrica: le rime allucinate, l’emotività, la critica della realtà contemporanea, in particolare della monotonia della vita metropolitana.
Oltre al pezzo Vado ma non so, brano di apertura dell’Ep, è stato estratto come singolo Cosa ne pensi Sergio, pezzo divertente e scanzonato che rivela molto più di ciò che appare ad un primo ascolto. La sua uscita è stata anticipata da un’invasione di volantini, cartelloni e adesivi per le vie di Milano, che recitavano appunto «Cosa ne pensi Sergio?» Svelato il mistero, restava da capire solo chi fosse Sergio e, per scoprirlo, vi rimandiamo al video ufficiale.

Per promuovere il nuovo disco, Bugo sarà in tour in tutta Italia. Queste le prime date, le altre si trovano sul sito dell’artista:

6 novembre Brescia (Latteria Molloy),
7 novembre Prato (Capanno Blackout),
12 novembre Torino (Hiroshima Mon Amour),
13 novembre Roncade – TV (New Age),
14 novembre Modena (Off),
19 novembre Milano (Salumeria della Musica),
20 novembre Roma (Teatro Quirinetta),
21 novembre Colle Val D’Elsa – SI (Sonar),
27 novembre Pordenone (Il Deposito).

La Voce che Stecca

Articoli non firmati o scritti da persone esterne al blog

Un pensiero riguardo “Bugo e le novità di «Arrivano i nostri»

Rispondi

Shares