La pernacchia: sei gay? Ascolta Geova ed evita i porno

2015-11-18-094514_1280x1024_scrotCredevo di essere nel 2015 dopo Cristo, ma evidentemente non è così per tutti. Non è così per i testimoni di Geova. Beh, vi do una brutta notizia, carissimi testimoni, nell’epoca in cui vorreste (o dovreste) vivere i citofoni non c’erano. Nei vostri volumi di aiuto ai giovani che distribuite, la parte su come combattere l’omosessualità è a dir poco vomitevole. Naturalmente dire che l’interpretazione letterale della Bibbia è cosa pre-illuministica è completamente inutile: tanto non ci ascoltate. L’omosessualità è contro natura, Geova la condanna, Dio pensa male dei gay, se combatti i tuoi impulsi di natura omosessuale sei nel giusto e così via; questa è la schifezza che si legge negli opuscoli che ti consegnano al capolinea sud del tram di Padova (e, immaginiamo, anche altrove). Libri di aiuto ai giovani, di risposte; sono di aiuto se nel caminetto manca la legna per accendere il fuoco. Vogliamo tornare ai tempi della castrazione chimica? Che ne dite del carcere e della lapidazione? Siccome essere gay è contro natura, allora un medicinale artificiale può andare bene, purché la combatta. Sembra una scena del film The Help, dove una madre dice alla figlia: «Ti senti attratta dagli uomini, tesoro? No, perché sai…ho letto che certe ragazze cominciano ad avere dei pensieri impuri…ci sono degli infusi di erbe che fanno miracoli». Ma per favore! Davvero pensate che Dio si arrabbi quando vede Giulietto e Romeo scambiarsi un bacio, per non dire niente, poi, davanti ai suoi figli che muoiono di fame? L’Onnipotente si preoccupa che «cetrioli e patate» siano sempre accoppiati, mentre tace sulle atrocità? Se è vero, allora l’ateismo è la strada migliore. Ma torniamo al nostro libro scritto dai testimoni di Geova, e in particolare il capitolo sull’omosessualità: come evitarla? Ci sono altri capitoli più istruttivi, con veri consigli, come non pretendere di essere perfetti o non incolparsi della separazione dei propri genitori, ma sentite cosa scrivono su come resistere agli impulsi gay:
1) Leggi la Bibbia ogni giorno. (Il prof di storia dice che è una lettura istruttiva, a fini storici, ma non credo che sia testimone di Geova);
2) Prega. (Non ho condiviso l’hashtag #PrayforParis perché preferisco pregare per tutte le vittime, anche se non sono europee, ma l’hashtag #Pray-per-non-essere-gay lo condivido senz’altro);
3) Evita la propaganda pro gay e la pornografia. (L’accostamento omosessualità/pornografia è degno dei migliori titoli di Libero, direi).
Se sei davvero gay e riesci a resistere alla tua stessa sessualità, magari alla fine ti ritroverai ingabbiato in un matrimonio di copertura, sarai condannato all’infelicità, ma Geova ti aspetterà con un premio alle porte del Paradiso. Lui ha provato a entrarci, suonando il citofono celeste, ma non gli hanno aperto.

Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

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