Leopolda in saldo! Bastano 35 euro

renzi regala ai primi 300 che si iscrivono online alla Leopolda un accesso a tre musei fiorentini, in occasione dell’apertura straordinaria prevista per domani notte. A parte il fatto che sembra un’offerta fatta da un mastrota qualunque, è questo il sentiero da percorrere per risollevare il livello culturale del nostro paese? Un ingresso a Palazzo Vecchio (valore: 10 euro), uno a Palazzo Strozzi (valore: 10 euro) e uno al Museo dell’Opera del Duomo (valore massimo: 15 euro). In altre parole, considerando i prezzi interi, partecipare alla Leopolda permette a 300 persone di risparmiare 35 euro, sempre che volessero visitare i musei fiorentini. 300 partecipanti in più per circa 10mila euro, non male.

Stazione-Leopolda-Firenze

Renzi offre l’opportunità di visitare gratuitamente tre eccellenze culturali di Firenze solo a chi partecipa alla «convention nel nome del premier», quando invece dovrebbe – a livello governativo, s’intende – investire pesantemente sulla cultura per tutti, come ha fatto notare Salvatore Settis sul Fatto Quotidiano di ieri: «Ho difficoltà a vedere in questa iniziativa davvero una funzione pubblica in applicazione matteo-renzi1dell’articolo 9 della Costituzione che chiarisce la differenza fra diritto e privilegio rispetto ai musei», ha spiegato l’ex direttore della Normale di Pisa, oggi al Louvre. Settis ha poi concluso: «Farne, anche temporaneamente, un privilegio per un gruppo di qualsiasi genere e natura no, non è la direzione giusta». Evidentemente anche lui è un gufo rosicone. Siamo d’accordo che non siamo tutti «degni» della cultura che non appartiene a chiunque, però dev’essere data la possibilità a chiunque di potervi accedere, indipendentemente dal fatto che sia un fan di Matteo Renzi. Precludere la possibilità di una visita gratuita a tre musei a chi, per vari motivi, non potrà partecipare alla Leopolda 6 è quanto di più autoritario e antidemocratico possa fare un politico con la cultura. Il premier dimostra ancora una volta di poterci comprare: alle europee sono serviti 80 euro, oggi ne bastano 35.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

2 pensieri riguardo “Leopolda in saldo! Bastano 35 euro

  • dicembre 11, 2015 in 2:15 pm
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    Quando tra qualche decennio si parlerá della politica italiana di questi anni, spero si ometterá di nominare questi personaggetti senza sostanza, senza cultura e dall’ intelligenza parziale: quella che serve esclusivamente per farsi proficuamente i cazzi propri!

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  • dicembre 11, 2015 in 6:25 pm
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    Onestamente sta cosa dei 35 euro mi pare una gran cretinata all’insegna del partito in svendita. Dopodiché mi pare altrettanto cretino definirla come qualcosa di “autoritario e antidemocratico”. È un incentivo a partecipare alla Leopolda, fine: io che non andrò alla Leopolda pagherò i miei 10 euro per Palazzo Pitti come ho sempre fatto e come fanno pressoché tutti fuorché i Formidabili 300. Amen. Non ci vedo nessun autoritarismo celato o palese che sia. Non occorre gridare sempre “al lupo al lupo”

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