Un 2015 pieno di Voce

In 20 mesi e 13 giorni di blog abbiamo pubblicato 961 articoli scritti da una ventina di persone, fra collaboratori passati e presenti, stabili e saltuari. Al termine del primo anno «completo» di lavoro, possiamo trascorrere qualche minuto a farci i complimenti. Per la prima volta pubblichiamo le statistiche precise delle visite e a tal riguardo ci limitiamo a strabuzzare gli occhi: più di 300mila lettori nel 2015, di cui quasi due terzi solo nell’ultimo trimestre, dopo gli aggiustamenti operati all’inizio dell’ottobre scorso.

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Almeno per quanto riguarda chi scrive, ma mi permetto di estendere il mio pensiero a chiunque ci abbia dato una mano, ognuno di questi 960 pezzi porta con sé un ricordo: la titolazione e la correzione ma, ancor prima, la discussione che ha portato alla stesura di ogni articolo. Alcuni confronti sono stati più pacifici, altri meno, ma tutti sono riusciti a farci crescere. Se leggo i miei editoriali del gennaio scorso, stento a riconoscere il mio stile: dopo 12 mesi sono cambiato e tra altrettanti non sarò più quello che scrive queste righe.
Se i confronti interni al blog sono stati quasi tutti costruttivi, fatta eccezione per un paio di addii «poco educati», quelli con i nostri lettori e soprattutto con gli obiettivi delle nostre critiche non sono sempre stati tali. È impossibile elencare qui tutti i nostri affezionati bersagli del 2015, per questo ci limitiamo a stilare due piccole classifiche.

I 3 articoli più letti
1. Nel presepe che vorrei, la Meloni rompe gli zebedei: 7.182 visualizzazioni
2. Mi chiamo Elisa e vorrei avere un futuro: 6.752 visualizzazioni
3. Reportage. Un pomeriggio con le Sentinelle in piedi: 4.512 visualizzazioni

I 3 articoli più commentati
1. Lettera al Direttore: Voglio la mamma, non sono Adinolfi ma le rispondo comunque
2. Caro Bruno Vio, tante parole ma poca sostanza
3. Caro Adinolfi, ho letto «Voglio la mamma»: ecco cosa ne penso

Cari lettori, noi esistiamo solo grazie a voi e per questo vi saremo sempre grati.
Un augurio di un felice 2016 da tutta la Redazione.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Autore di Un silenzio italiano (Cleup, 2017), studio alla Scuola di Giornalismo della Luiss a Roma. Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

Un pensiero riguardo “Un 2015 pieno di Voce

  • gennaio 2, 2016 in 2:24 pm
    Permalink

    Grazie degli auguri che ricambio affettuosamente. Congratulazioni!

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