David Bowie: la «Black star» si è spenta

Il 10 gennaio 2016 sarà ricordato dal mondo della musica come un giorno pieno di tristezza per uno di quegli eventi che non vorresti mai dover ricordare. Purtroppo uno dei pilastri miliari della musica rock ci ha abbandonati, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale internazionale.

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Il grande artista David Bowie ha perso la battaglia più importante della sua vita: quella contro il cancro. Il cantante infatti è stato stroncato dalla malattia dopo 18 mesi di lotta ininterrotta, appena pochi giorni dopo il suo sessantanovesimo compleanno, che aveva voluto festeggiare con l’uscita del suo ultimo album, Black star. Il comunicato è stato rilasciato ieri mattina dalla famiglia.
Dopo l’annuncio della scomparsa il web si è incendiato, riempiendosi di messaggi di condoglianze e dispiacere per la morte di un così grande artista.
Bowie infatti dagli anni sessanta in poi ha rivoluzionato il rock, non solo creando nuove sonorità mai sentite prima, ma riuscendo a stare sempre al passo con i tempi, reinventando continuamente il suo personaggio, sia dal punto di vista dello stile che dell’immagine, creando diversi alter ego, come ad esempio Ziggy Stardust, Halloween Jack e il famoso Thin White Duke, personaggio grazie al quale è diventato popolare in Italia, dove è conosciuto infatti soprattutto con l’epiteto di «Duca Bianco».
Sarà ricordato come uno degli ispiratori che hanno permesso alla Bowie-Blackstar-vinylcovermusica di essere quella che è oggi. È stato uno dei cantautori più prolifici e innovativi degli ultimi cinquant’anni, riuscendo a pubblicare quasi un disco all’anno e senza mai fermarsi sulle stesse sonorità. Bowie infatti, passando dal folk acustico, all’elettronica, attraverso il rock, il punk e il soul, ha incarnato l’emblema del cantautorato più eclettico, lasciando un’impronta indelebile negli anni a venire.
La grandezza del Duca Bianco sta nel fatto che non si accontentò mai dei suoi successi, anzi, sperimentò ogni tipo di arte, riuscendo così a consacrarsi come un artista completo, come pochi ce ne sono stati.
Il cantante infatti non ha comunicato solo attraverso la sua voce, ma downloadanche attraverso la pittura, la letteratura e la recitazione: di grande rilievo sono le pellicole come L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg, Merry Christmas Mr. Lawrence di Nagisa Oshima del 1983, fino a Basquiat di Julian Schnabel del 1996.
La sua immensità non finirà di certo qui, ma durerà nei decenni, e il suo ultimo disco Blackstar, uscito l’8 gennaio, sarà il suo testamento per le generazioni a venire, e resterà il più bel regalo che un musicista di questo calibro potesse lasciare ai fan.

Luisa Bizzotto

Laureata all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali, frequento il corso internazionale Susteinable Technologies and Biotechnologies for Energy and Materials presso l'Almamater Studiorum Università di Bologna. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, musica e sport, ma soprattutto di scienza, la mia passione.

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