Anche a Colonia vince il razzismo

Dopo i fatti di Colonia, tutta Europa è ritornata a parlare dell’immigrazione (in modi anche abbastanza discutibili). Molti tra gli stati più importanti del Vecchio Continente – tra cui Germania, Austria, Slovacchia e Olanda – annunciano controlli sempre più severi: i paesi più a est, in primis l’Ungheria, hanno già parlato di barriere e reticolo spinato oltre che di controlli a tappeto da parte della polizia locale (decisioni che non suscitano scalpore, anzi sembrano in perfetta linea con posizioni già sostenute in precedenza). L’unico stato che pare essere in controtendenza è la Slovenia che invece si dice pronta ad accogliere migliaia di profughi dopo che anche Budapest ha parlato di espatri.

colonia-abusi-su-90-donne-685x445

C’è da chiedersi se a questo punto la presa di posizione slovena sia il colpo di genio del secolo oppure la mossa più stupida che uno stato potesse fare in questo momento. Analizzando la situazione attuale e la presa di posizione di tutti gli stati europei (che con forme molto diverse tra loro annunciano una cosa sola: chiusura, come se le politiche attuate finora fossero state di apertura e cordiale accoglienza) verrebbe da propendere maggiormente per la seconda opzione. Ma, anche se questo scenario sembra molto più rassicurante, non è detto che sia corretto. Quanto accaduto a Colonia è un fatto tragico, un fatto violento e degradante che scuote radicalmente le coscienze, ma certo non un fatto che possa scatenare reazioni tali da decidere di blindarsi nel proprio territorio (perché è questo che si vuol fare anche se si tenta di nasconderlo), serrare le finestre, mettere tutti i mobili dietro la porta e buttare la chiave. Ancora una volta violenze su esseri umani sono state strumentalizzate per urlare quello che fa comodo. Sui social network e nei programmi televisivi che si spacciano per talk show c’è gente che urla le solite frasi come «Mandiamoli tutti fuori», e su internet troviamo frasi a dir poco agghiaccianti (sia per il contenuto che per la forma: sarà un caso che solitamente i commenti più violenti e xenofobi sono anche sgrammaticati?). La manipolazione dell’informazione a quanto pare ha vinto ancora. Ancora una volta una notizia che non era inerente al tema dell’immigrazione è stata distorta e delle vittime della violenza non si conserva alcun ricordo.

col1

col2


Ciò che rimane in tutto ciò è il razzismo. È dal razzismo che sono nati gli abusi di Colonia, razzismo nei confronti del genere femminile, considerato inferiore e, quindi, di proprietà dell’Uomo che può toccare cosa e quando vuole. Vecchi detti e vecchie frasi fatte dicono che bisognerebbe imparare dai propri errori. Se questa fosse una favola di Esopo o Fedro ci sarebbero sicuramente dei porci come protagonisti del racconto e il messaggio chiaro sarebbe: «Il razzismo è da condannare, in tutte le sue forme». Ma questa non è una favola.

Giada Arcidiacono

La Voce che Stecca

Articoli non firmati o scritti da persone esterne al blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares