Poesia Rock: «Che poi la vita…»

Che poi la vita…
È l’insieme di parole associate,
Frutto di puro pensiero.
Frasi scritte
Che se le avessi solo pronunciate,
Immortali,
Non potrei ricordarle così puntuali.
Che poi la vita…
Si racchiude al massimo in una mezz’ora
Seduta al sole
Scorre veloce tra i ricordi
E tutto quello che non ritrovi tra le mani,
tra i sorrisi di un bambino
Che sfiorano gli occhi velati di nostalgia,
E quella sensazione che ricordi nitida ma che non riesci mai a riprodurre come fosse attuale…
Di quando ti innamori.
La ricrei, come fosse un’immagine figurata,
Come lampo emozionale,
Come attimo sospirato,
Irrinunciabile.
Che poi la vita…
Sta tutta in quello scrigno strabordante di farfalle dalle ali fragili
Racchiusa in quell’attimo che dura poco più di un secondo.
Tutto il resto la riempie,
La ingolfa nel suo voler sopravvivere
Facendola durare più di quanto sarebbe necessario.
E aspetti,
Mentre fai mille altre cose,
Un’altra mezz’ora di vita
Che sappia ritrovare quell’attimo,
Respiro d’amore che sfugge,
Dalle ali incollate.
Che poi la vita…
È un eterno rincorrersi, e afferrare,
perdersi, costringere, affannarsi.
Io, vigile, la sogno
Incalzando la fantasia.

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