Zanzu: quando l’educazione scandalizza l’Italia

A volte viene da chiedersi quale sia la reale funzione dell’informazione, quando non solo siti noti per pubblicare bufale o per provocare, ma anche testate giornalistiche, si divertono a diffondere notizie palesemente distorte, o la cui falsità è facilmente verificabile. I lettori di queste pagine dovrebbero perlomeno sentirsi presi in giro e indignarsi, invece spesso rivolgono la propria indignazione, anziché a chi pubblica certe notizie, alle loro vittime.
zanzu4 È il caso di diversi siti italiani, che hanno ridicolizzato senza pietà Zanzu.de, un sito creato da BZgA, il Centro federale di educazione sanitaria, un ente del Ministero della Salute tedesco, e da Sensoa, il Centro per la salute sessuale belga.
Il sito, sottotitolato «Il mio corpo in parole e immagini», disponibile in 12 lingue, si compone di sei sezioni riguardanti ciascuna diversi aspetti delle relazioni affettive tra adulti: gravidanza, salute, leggi, sentimenti e sessualità, con tanto di immagini che ritraggono persone di ogni etnia. Apriti cielo: lo scopo del progetto, fornire indicazioni il più possibile chiare e precise riguardo l’educazione sessuale e le relazioni con gli altri, per diversi siti più o meno seri di «informazione» è diventato «educare i migranti alle abitudini sessuali dei tedeschi» e addirittura «favorire il sesso interrazziale». Insomma, il povero Ministero tedesco szanzu3i è visto stravolgere brutalmente il significato della propria iniziativa, e puntare contro l’indice accusatorio: è così che la Germania cerca di rimediare ai fatti di Colonia? Insegnando ai migranti a portarsi a letto le tedesche? E sono tanto ingenui da credere che gli immigrati non sappiano che stuprare un donna è un atto violento?
In realtà, checché se ne dica, Colonia con questo progetto c’entra ben poco: il sito, registrato in un dominio belga, era già ozanzu1nline da un paio d’anni. Ma sembra difficile convincere molti italiani a guardare la realtà dei fatti con i propri occhi, anziché filtrandola attraverso questi siti che vorrebbero fare informazione: è evidente che questo progetto, se da un lato può certamente essere utile agli stranieri perché possano rendersi conto di ciò che nella «nostra» cultura è ritenuto giusto o sbagliato, è rivolto a tutti coloro che, di qualsiasi etnia e nazionalità, cerchino informazioni chiare su temi così delicati. Le tanto criticate immagini in cui ci si può imbattere navigando nel sito, ad esempio, non ritraggono solamente coppie formate da uomini di colore e donne bianche, come alcuni vogliono far credere. Ma questo non basterà a far accettare a molti che Zanzu è semplicemente qualcosa a cui in Italia non siamo abituati: un sito fatto molto bene, molto chiaro e semplice, che si occupa di educazione sessuale, tema che nel nostro paese difficilmente si tratta: tutti sanno tutto, ma nella realtà nessuno dà informazioni precise ed esaustive: noi italiani ci scandalizziamo per poco.

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