Blu e i rischi della street art

La mostra bolognese «Street art – Bansky & Co» (di cui abbiamo parlato qui) ha attirato diverse polemiche non solo tra i potenziali fruitori ma anche tra gli stessi artisti: una vera e propria sfida è quella lanciata da Blu, artista di strada di fama internazionale, ma cresciuto e artisticamente attivo soprattutto nella città emiliana. A una settimana dall’apertura della mostra, l’artista, di cui si ignora l’identità, ha infatti deciso di trasformare tutti i suoi murales bolognesi in muti e anonimi muri grigi: «A Bologna non c’è più Blu e non ci sarà più finché i magnati magneranno».

Certo tutti i torti non ha: in un paese in cui le condanne per imbrattamento sono tra le più assurde e rigide, un bel giorno qualcuno decide che quei disegni illegali hanno un qualche valore, quindi li stacca dal muro e, senza il consenso dell’autore, li espone a pagamento.
Bisogna anche riconoscere, però, che chi disegna sui muri sa benissimo, primo, di andare contro la legge, secondo, che non potrà chiedere che gli venga riconosciuto alcun merito né alcun diritto sulla sua opera. Ciò che è pubblico è pubblico, mettiamocelo in testa: il nostro gesto di condivisione può essere di grande profondità e valore, ma non abbiamo il diritto di pretendere che venga riconosciuto e che abbia l’effetto che desideriamo. Per fare un esempio al di fuori dell’ambito artistico, se io, spinta da un irrefrenabile moto di generosità e solidarietà, lascio in un luogo pubblico qualcosa di mio perché possa usufruirne qualcuno che ne ha davvero bisogno, e poi mi accorgo che qualcun altro ne ha approfittato, non posso certo mettermi a piagnucolare di aver subito un’ingiustizia e mettermi a distruggere tutte le altre cose che avevo intenzione di donare. È una reazione forte, ma terribilmente infantile. Tanto più nel caso della street art: se dipingo su un muro un’opera del calibro della Gioconda e il legittimo proprietario del muro decide che non gli piace e che la vuole cancellare, o che ci vuole guadagnare sopra qualche miliardo, non mi posso certo lamentare! Diverso è il caso in cui il murales viene richiesto dal proprietario: l’artista e la sua opera hanno allora il diritto di essere tutelati. Ma, cari artisti di strada, se ritenete che il vero spirito della vostra arte sia andare contro la legge, dovete anche accettarne le conseguenze!

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