Il capolavoro di Musil diventa fumetto

L’uomo senza qualità
Nicolas Mahler ‒  Robert Musil
Edizioni Clichy ‒ 2016 ‒ 17 euro

mahlerL’uomo senza qualità, romanzo incompiuto di Robert Musil, è uno di quei colossi della letteratura contemporanea che chiunque dovrebbe leggere ma che, per vari motivi (tra cui la mole del volume), non abbiamo mai il coraggio di prendere in mano. Leggere questi libri è quasi un dovere morale che però viene meno di fronte alle incombenze quotidiane e all’immane impegno rappresentato da questo tomo. Il protagonista del romanzo, Ulrich, è un appassionato studioso di fisica matematica e algebra; ha 32 anni, ma si trova ancora alla ricerca di un personale senso da dare alla vita e alla realtà in generale: purtroppo ha molta difficoltà a trovarlo. L’incertezza e ambivalenza che sente nei confronti della morale, sia etica laica che religiosa, nonché la profonda indifferenza verso la sua stessa esistenza, lo portano a considerarsi un «uomo senza qualità», incapace com’è di formare il proprio carattere amalgamandosi e adattandosi al mondo esterno. Ulrich si è sempre stranamente dimostrato del tutto insensibile alle proprie capacità e qualità individuali; le sue caratteristiche principali, che sembrano contraddistinguere anche ogni rapporto con gli altri, sono la sentita mancanza di qualsiasi significato profondo associato a un’ambiguità generale di giudizio etico-morale. Nicolas Mahler, uno dei più importanti fumettisti internazionali, ci viene incontro e ci racconta L’uomo senza qualità a modo suo: rendendolo un graphic novel. Alternando tavole grandi tutta la pagina con vignette più piccole, Mahler fa suo il capolavoro di Musil, rendendolo in gran parte muto e affidando grandi parti della narrazione alla comunicatività dei disegni. 156 pagine che si leggono agilmente e che danno l’impressione di stare leggendo il libro originale: il fumettista austriaco è riuscito a rimanere estremamente fedele all’opera di Musil senza però abiurare alla propria personalità e alla propria firma che risaltano inevitabilmente da ogni tavola. Il risultato di questa impresa che potrebbe sembrare a priori folle è senza dubbio positivo: la grandezza di Musil non viene assolutamente intaccata, mentre finalmente anche in Italia possiamo ammirare il talento di Mahler.

La Voce che Stecca

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