Non è mai tardi per cambiare le cose

Non c’è nessun problema per il petrolio in Liguria, tanto la corrente lo porta in Francia. Fantastico, questo è lo spirito giusto. Qualcuno porterebbe il presidente della regione Liguria Giovanni Toti in Francia, per favore, con un biglietto di sola andata? No, amici francesi, scherzo, non vi farei mai una cosa del genere.

Dal Fattoquotidiano.it
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Potreste prendervi un po’ di mafia, già che ci siete? In cambio noi ci riprendiamo Carla Bruni. Pensateci, è un affare. Pensare che veramente i partigiani e le partigiane si sono battuti per la libertà, la libertà di dire cazzate. Lunedì sono stata a festeggiare il 25 aprile a Mogliano Veneto, nel modo più bello che conosco, ovvero giocando a scacchi. L’unico ristorante nel raggio di due chilometri era pieno (vi ricorda qualcuno? Mi tocca dargli ragione, stavolta), ci hanno tenuti fuori tre quarti d’ora prima che si liberasse un tavolo, insomma abbiamo celebrato la festa della liberazione… del tavolo, c’era anche Sarcasmo. Non mi sento molto in vena di festeggiamenti, purtroppo. Fra l’avanzata dell’ultradestra un po’ ovunque, nuovi muri, il rischio che la Gran Bretagna esca dall’Unione Europea, questo grande progetto che ci sta agonizzando davanti. Ha ragione Mentana quando dice che stiamo perdendo la memoria, è proprio per questo che il 25 aprile ha senso (tenendo sempre presente la mia intervista ad Alessandro Tortato, il quale metteva in guardia dalla retorica). L’antifascismo non è un conquista stabile, ma qualcosa che va ribadito tutti i giorni. Stiamo perdendo la memoria, anche fisicamente, i testimoni diretti sono ogni anno di meno, dovremmo tenerli più in considerazione, dovremmo essere grati ai super vecchietti. I centenari sono destinati ad aumentare, è un fatto, ma anche il 1945 si allontana sempre più ed è nostro dovere non lasciarlo andare. A proposito di super vecchietti, a novant’anni l’ex senatore della Pennsylvania, Hans Wofford, che marciò a Selma con King, s’è risposato con il fidanzato. Non è mai troppo tardi per nulla, proprio.

Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

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