Un’inchiesta esplosiva di Marco Lillo

Il potere dei segreti
Marco Lillo
PaperFirst — 2016 — 10,50 euro (12 euro con il Fatto Quotidiano)

51sOiOvH87L._SX319_BO1,204,203,200_«Dottore, io non ho difficoltà a farmi perquisire e pure arrestare però… fatemi prima accompagnare mia figlia. Giuro che torno». Così inizia la storia. Marco Lillo, giornalista investigativo di punta del Fatto, viene fermato dalle forze dell’ordine mentre accompagna a scuola la figlia, la sua colpa: aver pubblicato i segreti dell’inchiesta Breakfast della procura di Reggio Calabria. L’inchiesta mostra tutti i segreti del potere osceno (ob scenum, «fuori dalla scena») nel nostro paese e Lillo ha ritenuto suo dovere di cronista comunicarli ai suoi lettori. Berlusconi che minaccia Maroni quando nel 2013 vuole candidare alla presidenza del Consiglio il sindaco di Verona Flavio Tosi: «Tutta la sua città sa che va con quelli che vanno con gli uomini. La moglie è venuta a dircelo e lui fa delle dichiarazioni contro di me. Questa è una cosa che dirò». Protagonisti delle intercettazioni, alcune penalmente irrilevanti ma politicamente fondamentali, sono il presidente di Forza Italia e la figlia Barbara, Matteo Salvini, Maroni, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il padre dell’ex ministro Guidi. Il risultato è un affresco, deprimente ma estremamente interessante, dei retroscena politici italiani. Conversazioni pericolose che svelano gli intricati, delicati e tutt’altro che pacifici rapporti che intercorrono fra i potenti d’Italia che in pubblico nascondono ogni contrasto, in nome di un interesse impronunciabile.
Primo volume della collana PaperFirst, diretta dallo stesso Lillo per il Fatto, Il potere dei segreti è un libro pericoloso perché permette ai cittadini di sapere, facoltà che i potenti hanno sempre cercato di precludergli. Dobbiamo essere grati a Lillo perché, nonostante le perquisizioni della Dia, non si è fatto intimorire e ha continuato a fare il suo dovere di giornalista: informarci. I cittadini informati fanno paura perché non credono alle balle.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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