La vita spericolata del giovane Montanelli

Fummo giovani soltanto allora
Salvatore Merlo
Mondadori — 2016 — 20 euro

salvatore-Merlo-libro«Montanelli non fu mai un revisionista della storia di se stesso. La romanzò forse, con un compiaciuto senso letterario per il lato grottesco degli avvenimenti, il fulgore ambiguo delle passioni, la fragilità dei principi solenni della dittatura esposti alle debolezze congenite dell’italianità. Qualche volta cedette all’irrefrenabile tentazione di plasmare i caratteri, di ritoccare le personalità schierandole a modo suo nell’immaginario proscenio della vita, ma dimostrò sempre umanità e rispetto anche quando, non raramente, diede sfogo alla propria leggendaria perfidia», così scrive l’ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli, nella prefazione a Fummo giovani soltanto allora, sottotitolo «La vita spericolata del giovane Montanelli». In questa biografia Salvatore Merlo, giornalista del Foglio classe 1982, cerca di ricostruire gli anni della giovinezza del fondatore del Giornale: dal 1909, anno della nascita, alla conclusione del secondo conflitto mondiale, 1945. Viene esaminato il rapporto complicato — e per questo troppe volte banalizzato — fra il giovane Indro e Benito Mussolini; vediamo il nostro a metà del ’35 tenente di un Battaglione eritreo, prima che iniziasse a ridere del colonialismo all’italiana. Poi ci sono gli incontri, primo fra tutti quello con Leo Longanesi, che forgiò il Montanelli che conosciamo. Poi le avventure: dall’Eritrea alla guerra civile spagnola, dall’«esilio» in Finlandia all’arresto e alla fucilazione scampata per poco. Salvatore Merlo ci propone una versione di Montanelli che ancora non conoscevamo, ma che certamente ha contribuito non poco alla creazione del Direttore come noi lo abbiamo conosciuto dalle colonne del Corriere, del Giornale e poi della Voce. Aneddoti, amicizie e viaggi in un Bildungsroman cinematografico il cui protagonista, imbevuto di letture e fantasie risorgimentali, si muove all’interno della storia, sbattendoci molto spesso contro.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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