Musica: l’ottima innovazione di Onthefloe

The shooting of the first scene
Onthefloe
Ekosound/Daviddance record — 2016

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Quali sono le sensazioni che dovrebbe far trasmettere un disco quando lo si ascolta? Molto probabilmente freschezza, innovazione, una scintilla che accende le emozioni e soprattutto, un suono accattivante.
Queste sono le carte vincenti che caratterizzano il primo Ep di Onthefloe, moniker di Giuseppe Baio, «The shooting of the first scene», che è riuscito nell’impresa di creare dei pezzi musicali incredibilmente freschi ed innovativi.
Giuseppe Baio, musicista di lunga esperienza, ha iniziato a suonare la chitarra a dodici anni e a diciassette è riuscito a creare la sua prima band crescendo sempre più nel panorama musicale rock. Nel 2013 ha archiviato la sua carriera da rocker, dando vita alla sua passione per l’elettronica cercando di mischiare e sperimentare nuove sonorità, sviluppando negli anni un sound particolare e riuscendo a mischiare assieme la vena rock con quella elettronica.
Infatti il suo disco, seppur soprattutto ispirato alla sfera dell’elettronica, è frutto di molti anni di sperimentazione, perpetrata grazie alla collaborazione con diversi artisti come Carmelo Amenta, Rossella Cubeta e Maxima Luminosa, e di un insieme di influenze di ogni genere musicale. La freschezza di tale mix potrebbe far nascere aspre critiche nei confronti di questo sound innovativo, ma la spinta di energia di questa novità potrebbe far nascere nuovi orizzonti musicali e convincere alla fin fine anche l’ascoltatore più esigente.
L’idea di questo Ep è arrivata a Onthefloe in un modo inaspettato che caratterizza già in partenza l’anima di questo disco: leggendo la biografia di Clint Eastwood. Nel libro, infatti, veniva citato il shooting of the scene, frase che gode di una spettacolare dualità data dal fatto che shoot nella lingua inglese significa sia riprendere in video che sparare.
Infatti secondo Giuseppe Baio la ripresa della prima scena potrebbe essere un «buon augurio affinché altre ne seguano, una seconda e poi una terza e poi ancora avanti finché tutta una storia musicale si sviluppi». «Allo stesso tempo “The shooting of the first scene” potrebbe anche essere tradotto come “la sparatoria della prima scena”, un titolo che ritengo appropriato sia per i suoni che l’Ep contiene, sia perché già dall’inizio, dalla prima scena, si svolge un evento d’impatto», spiega l’autore. L’obiettivo di Onthefloe e chiaro: con questi brani vuole scuotere e aprire le menti degli ascoltatori.
In questo disco l’artista si è concentrato maggiormente sui campionamenti, i sintetizzatori e ripetizioni ossessive, dando vita a qualcosa mai sentito prima e che potrebbe con il passare delle “scene”, magari, rivoluzionare il mondo della musica.

baldissarti

Luisa Bizzotto

Studio all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, scienza, musica e sport.

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