«Maxima Luminosa», un duo sorprendente

Maxima luminosa
Maxima Luminosa
Tri Tubba — 2016

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Giuseppe Baio e Rossella Cubeta sono i «Maxima Luminosa», duo siracusano nato nel 2014 che, dopo una breve parentesi di arrangiamenti molto minimali (chitarra e voce), con il primo Ep omonimo si approccia all’elettronica: le composizioni vengono così arricchite con suoni campionati, sintetizzatori e loop. Innegabili poi le influenze rock e pop che rendono questo lavoro estremamente originale e imprevedibile. Quattro tracce (tre scritte da Baio e una da Cubeta) compongono «Maxima Luminosa»: sintetizzatori e beat, insieme alle chitarre, accompagnano la voce di Rossella Cubeta, a tratti quasi naturale a tratti estremamente modificata da un sapiente uso di effetti che la rendono quasi uno strumento musicale al pari degli altri. Registrato nell’autunno 2015 presso la sala concerti del Museo Etnologico di Solarino (Siracusa), «Maxima Luminosa» è senza dubbio un lavoro estremamente interessante e valido. Non si può negare che 4 tracce siano troppo poco per comprendere fino in fondo il valore di questo due. Come Cartesio, allo stato attuale — pur promuovendo a pieni voti questo Ep — non possiamo che sospendere il giudizio: spetta ai «Maxima Luminosa» confermarci il proprio talento stupendoci ancora.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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