Un giornalista indaga nella Roma più noir

La paura ti trova
Fabrizio Roncone
Rizzoli – 2016 – 18 euro

roncone-kVoF-U431808519842015SD-140x180@Corriere-Web-SezioniFabrizio Roncone, inviato speciale del Corriere, ha fatto della descrizione per immagini il suo marchio di fabbrica, caratteristica peculiare che è riuscito a trasferire anche nel romanzo La paura ti trova. Protagonista è Marco Paraldi, ex giornalista con un passato da inviato di guerra che l’ha portato in Afghanistan e in Kosovo. L’«ex» è dato dal fatto che ha dovuto lasciare il giornale per cui lavorava dopo aver spedito con un pugno nella fontana di Montecitorio il ministro dell’Interno, reo di aver insultato la madre di Paraldi, legatissimo alla sua memoria. L’ex giornalista ha mantenuto un disgusto etico (ma prima di tutto estetico) verso l’ingiustizia, così, quando un sacerdote gli racconta della scomparsa di un bimbo zingaro forse venduto dal padre, Paraldi si mette a indagare. La paura di trova permette al lettore di immergersi nella Roma sconosciuta ai più, nella capitale che ha il sapore (buono e cattivo al contempo) delle grandi città. Un romanzo che è quasi una sceneggiatura cinematografica o teatrale, colmo com’è di dialoghi e di descrizioni che funzionano, nonostante siano spesso lunghe meno di una riga: «C’erano quei due. [accapo] Il secco con l’orecchino e il suo amico fighetto», e già il lettore ha in testa queste due figure. Fabrizio Roncone ama Roma e questo romanzo lo rivela in ogni sua pagina: un ritratto d’amore in salsa noir della capitale, tra i bassifondi e il bar Palace, dove Paraldi per affascinare una giornalista cilena ha stilato la lista delle 10 cose che più detesta: gli juventini romani e la pioggia estiva soccombono di fronte ai ristoranti etnici, entità che si guadagna il titolo di più odiata. Un ambiente in cui ricchi e poveri, «studiati» e ignoranti parlano la stessa lingua e stanno l’uno di fianco all’altro per raggiungere i medesimi obiettivi, una Roma sconosciuta agli stranieri, una città degna del miglior romanzo noir americano.

Tito Borsa

Giornalista professionista e fotografo. Ho pubblicato vari libri tra storia, inchiesta giornalistica e fotografia

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